Bill Viola a Firenze – Rinascimento Elettronico con i bambini

 

RINASCIMENTO ELETTRONICO

Bill Viola a Firenze. La magnifica cornice di Palazzo Strozzi ancora una volta ci ha accolti con grandissimo calore. Il Museo propone continuativamente vari tipi di attività mirate e legate alle mostre in corso.

Noi, come di consueto ormai, abbiamo partecipato a un entusiasmante Laboratorio per Famiglie.

 

Ecco la nostra esperienza con Bill Viola e il RINASCIMENTO ELETTRONICO , visitabile da 10 Marzo al 23 Luglio 2017 .

 

Bill Viola laboratorio famiglie

CHI E’ BILL VIOLA

Bill Viola è un artista americano, maestro indiscusso della videoarte contemporanea.

Nato a New York ma di nonno italiano, ha da sempre un fortissimo legame con l’arte italiana e toscana in special modo.

Proprio a Firenze ha iniziato le sue sperimentazioni negli anni ’70 . In questo periodo espone già in mostre internazionali oltre ad essere direttore tecnico della casa di produzione art/tapes/2, facendo la storia italiana di questo linguaggio.

 

Le opere rinascimentali sono per lui fonte di grandissima ispirazione : le analizza, le manipola lasciando a ciascuno la libertà di interpretarle.

Come già sostenuto, approcciare i bambini a l’ arte contemporanea  (anzi, la videoarte) fa riflettere noi adulti su quanto essa sia davvero alla portata di tutti.  E’ comprensibile a ciascuno di noi nella misura in cui ci lasciamo coinvolgere e ci abbandoniamo ad essa. L’arte è emozione, chiunque può comprenderla.

 

PUO’ INTERESARTI ANCHE “AI WEIWEI A FIRENZE

 

SENZA PAROLE!

Il ritrovo è davanti alla biglietteria (non occorre fare la coda), dopodiché si sale al primo piano. Qui ha inizio il laboratorio chiamato ‘Senza Parole’, destinato a famiglie con bambini 7-12 anni.

 

Una premessa è doverosa su questa giornata. L’attività a cui abbiamo partecipato noi, il 3 Aprile scorso, ha subito qualche ‘aggiustamento’ e piccole modifiche in base al normale decorso. Ma c’è un perché. In quel giorno infatti Palazzo Strozzi avrebbe accolto nientemeno che Charles Prince of Wales, per gli amici Carlo d’Inghilterra. Sorveglianza strettissima, stampa internazionale, divieto di foto ecc…

 

Perciò svolgimento è stato leggermente alterato e, sicuramente, movimentato da questa visita così eccezionale. Non capita certo tutti i giorni (per lo meno non a me) di incontrare un sovrano vis-à-vis, giusto?

 

Carlo si è intrattenuto con noi, interessandosi alle attività e scambiando qualche parola coi bimbi: è stato davvero molto piacevole e umano, caratteristica che – chissà perché – tendiamo a non aspettarci da certi illustri personaggi. Che poi, ho scoperto, ha una gran bella fattoria a coltivazione biologica – altra cosa che per qualche motivo pregiudizievole, forse, non mi sarei aspettata -.

 

Piccole curiosità a parte, iniziamo il percorso espositivo. 

Bill Viola a Firenze Rinascimento elettronico

LE INSTALLAZIONI

Le stanze espositive si susseguono secondo un percorso ben preciso. E’ una vera esperienza immersiva fra spazio, suono, immagini, movimenti,persone, volti, corpi… Protagonista è l‘espressività di uno sguardo, di un gesto o di un’azione. Come anticipato Bill Viola prende ispirazione dalle grandi opere del Rinascimento fiorentino, manipolandole a proprio modo e rendendole “elettroniche”.

E’ un dialogo fra antico e moderno con una potenza comunicativa ed espressiva che lo rende veramente fruibile a tutti.

Non starò a spiegare nel dettaglio le varie opere ma vorrei darvi un accenno di ciò che abbiamo visto e sperimentato. Le installazioni non sono altro che dei ‘filmati’ che si ripetono in modo ciclico. Ci si sente quasi ipnotizzati e sicuramente parte dell’opera, come rapiti e invasi da suoni, luci, colori ed espressioni.

 

Bill Viola a Firenze Rinascimento elettronico

 

The Path

Una parete lunga molti metri riproduce un bosco di pini. Da sinistra a destra scorre un flusso ininterrotto di persone di varia estrazione e ognuna diversa dall’altra.

In comune hanno solo il fatto di andare ‘nella stessa direzione’ .

Chi a passo lento, con aria sognante. Chi frettoloso, magari portando con sé una valigetta.

A questo punto i bambini sono chiamati a prendersi del tempo e scegliere almeno un personaggio. Quello che li ispira di più, che trovano più interessante o semplicemente più buffo. Li si invita quindi a dargli un’identità immaginaria.

Alla fine ciascuno lo descriverà raccontando agli altri chi è, da dove viene e dove sta andando. Quanto è interessante ascoltare le varie storie! Non una uguale all’altra ma questo ci fa capire quanto il nostro inconscio recepisca gli stimoli visivi e ne tragga conclusioni ben precise.

 

Insomma, fattori estetici e comportamentali ci dicono molto di un individuo, sopratutto in base alla personale esperienza di chi guarda. Questo dovrebbe farci riflettere anche su quanto ciò potrebbe essere ingannevole, per esempio. 

Cercando di spiegarlo lo sto rendendo complicato, cosa che assolutamente non è. 

 

Perdonatemi e … andate a farvi un giro a Palazzo Strozzi : non ve ne pentirete.

Bill Viola laboratorio famiglie

 

E POI?

E poi no resta che mettere in pratica l’insegnamento di Bill Viola. 😉

L’attività di laboratorio consiste infatti nel RIFLETTERE e SPERIMENTARE le potenzialità espressive del nostro corpo.

Adulti e bambini si mescolano e ciascuno è chiamato a proporre o imitare gesti, smorfie, sorrisi e interfacciarsi con gli altriSi alternano momenti individuali a sinergie di gruppo.

 

Il tutto con una chiave ben precisa : mostrare dimostrare la POTENZA della comunicazione NON VERBALE. Come ogni nostro movimento o sguardo sia carico di grandissimo significato lo si percepisce da subito.

 

Bill Viola a Firenze Rinascimento elettronico

E da subito si capisce anche quanto i bambini siano molto più spontanei di noi e quindi decisamente più comunicativi e spudorati. Inteso con minor pudore, quindi in senso positivo poiché riescono con più facilità e e leggerezza a raggiungere gli obiettivi indicati.

 

Avete tempo fino al 23 Luglio per visitare la mostra! 

 

 

Per informazioni e prenotazioni clicca QUI 

 oppure chiama allo  055 2469600 ( lun-ven 9.00-13.00/14.00-18.00)

ACQUISTA I BIGLIETTI ON LINE

 

 




Isola d’ Elba sulle tracce di Napoleone Bonaparte

NAPOLEONE VA IN ESILIO

Correva l’anno 1814 quando Napoleone Bonaparte arrivò in esilio all’Elba. Vi trascorse soltanto nove mesi  ma la sua permanenza fu decisiva per le sorti dell’isola. L’impronta del suo soggiorno qui fu fortissima.

In primis l’Elba si trovo improvvisamente al centro delle faccende politiche internazionali. Oltre ciò, Napoleone cercò di governarla e renderla più funzionale. Per esempio implementò la rete stradale e diede una grossa spinta all’industria (anche mineraria) mettendola ai vertici dei traffici marittimi di quel tempo.

Insomma, se era stato capace di guidare l’esercito imperiale perché non riorganizzare una ‘piccola’ comunità?

 

Andiamo a scoprire le Residenze Napoleoniche.

 

LE RESIDENZE NAPOLEONICHE ALL’ISOLA D’ELBA

 

 

VILLA DEI MULINI

Villa dei Mulini si trova nella parte alta di Portoferraio. Così chiamata perché un tempo su quel terreno c’erano dei mulini a vento.

Napoleone la scelse come sua residenza principale e pubblica proprio per la sua posizione dominante sulla città e sul porto. Da qui poteva tener d’occhio i vari movimenti delle imbarcazioni, oltre che godere di una vista impagabile. Qui tentò di ricreare, seppur in piccolo, l’atmosfera della corte parigina. Si trovano conservati cimeli, arredi e opere di grandi artisti dell’epoca. 

Per maggiori informazioni >>   Isola d’Elba App – Villa dei Mulini  

 

VILLA SAN MARTINO

Villa San Martino si trova vicino a Procchio, a pochi minuti d’auto da Portoferraio. E’ immersa nel verde lussureggiante dell’entroterra collinare elbano.

Residenze napoleoniche elba
Villa San Martino

Fu la più importante delle residenze napoleoniche, sebbene l’attività pubblica si svolgesse alla Palazzina dei Mulini. Raffinata, proprio come una villa parigina, Villa San Martino ha tutto l’aspetto imperiale che ben si sposa con l’idea che abbiamo di Napoleone.

Vi si accede percorrendo un viale in leggera salita, per poi entrare da un grande cancello decorato, sotto lo sguardo delle aquile.

Dopo un periodo di abbandono, il Signor Demidoff sposò la nipote di Napoleone, Matilda, divenendo proprietario della Villa. Da quel momento il pian terreno dell’edificio fu adibito a sala esposizioni per ospitare cimeli napoleonici e prese il nome di ‘Galleria Demidoff’. E’ in stile neoclassico, con statue marmoree e grandi colonne granitiche e soffitto decorato a cassettoni.

C’è un’area dedicata a stampe d’epoca da varie collezioni private. Sono stampe prevalentemente satiriche e di contesta volte a ironizzare sulla mania di grandezza dell’Imperatore.

 

Galleria Demidoff
Galleria Demidoff

Un paio di ripide rampe di scale portano al piano superiore dove Napoleone trascorreva le sue giornate ‘in privat0’. Camera, sala da pranzo, un bellissimo bagno con vasca in marmo, salotti , dipinti, ritratti , oggettistica varia… Ci si immerge direttamente nel quotidiano e nell’intimità di un personaggio così di spicco, tanto amato quanto odiato dalla gente del tempo (e non).

 

Nella Sala Egizia si trovano geroglifici, piramidi e decorazioni murarie come un enorme trompe d’oeil che ritrae la campagna d’Egitto. C’è perfino una vasca ottagonale al centro e un gigantesco zodiaco al soffitto.

 

Ovunque candelabri, mezzi busti e arredamenti di gusto raffinato ( degni di un imperatore, verrebbe da dire).

Dalla terrazza di Villa San Martino si gode di un panorama bellissimo che culmina sullo sfondo con la baia di Portoferraio.

 

ORARI DI APERTURA E BIGLIETTERIA

 

Le Residenze napoleoniche fanno parte dei beni dello Stato per i quali è previsto

l’ INGRESSO GRATUITO ogni PRIMA DOMENICA DEL MESE!

 

 

–> PUO’ INTERESSARTI ANCHE “ISOLA D’ELBA COI BAMBINI” <–

 

COME RAGGIUNGERE L’ISOLA D’ELBA

Sono tre le compagnie di navigazione sulla tratta Piombino – Portoferraio / Rio Marina:

MobyLines  www.mobylines.it

Toremar     www.toremar-prenotazioni.it

BlueNavy    www.blunavytraghetti.com

 

Il tragitto dura poco meno di un’ora e la frequenza delle corse dipende molto dalla stagionalità: in primavera-estate naturalmente ci sarà più scelta di orari, nei periodi di minor flusso turistico le corse saranno invece meno frequenti.

E’ possibile imbarcare il mezzo di trasporto al seguito ma ricordate : in alta stagione la disponibilità tende ad esaurirsi presto. Perciò prenotate con anticipo!

 

COME PRENOTARE IL TRAGHETTO

I biglietti posso essere acquistati on-line e telefonicamente (con carta di credito), nelle agenzie di viaggio o direttamente in prossimità dell’imbarco agli uffici portuali delle rispettive compagnie.

Modifiche : alcune tariffe/corse prevedono la possibilità di modifica del biglietto e il cambio di orario. Diversamente le variazioni sono soggette a penalità.

 

 

icon-car.pngKML-LogoFullscreen-LogoQR-code-logoGeoJSON-LogoGeoRSS-Logo
villa san martino

Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

villa san martino 42.787024, 10.282903




Isola d’Elba con i bambini | Travelbreath

ISOLA D’ELBA

COME ORGANIZZARE UNA VACANZA COI BAMBINI

L’ Isola d’Elba è la più grande delle isole dell’arcipelago toscano: lunga quasi 30km, larga 18.

E’ caratterizzata da un territorio prevalentemente collinare, se non addirittura montuoso , sopratutto ad ovest.

 

Il mare è stupendo, di un cristallino incredibile e dai colori che sfumano fra turchese, acquamarina smeraldo e cobalto. Un mare che invoglia a tuffarsi!

 

La costa è tempestata di calette, baie e spiagge molte volte semi-nascoste e non facilmente accessibili, sopratutto se si hanno bimbi piccoli al seguito.

Perciò ecco qualche suggerimento che spero vi sarà utile per godere al meglio del vostro soggiorno in quest’isola incantevole.

 isola d'Elba

 

Quindi, come pianificare al meglio il soggiorno?

L’Elba è un’isola di dimensioni piuttosto contenute ma con strade tortuose che si arrampicano lungo le pendici dei rilievi. Da tenere bene a mente per prevedere i tempi di percorrenza. Un breve tratto – sulla cartina – potrebbe richiedere più tempo del previsto, in particolare nei periodi di maggior affollamento.

Altra cosa da considerare è l’evidente difficoltà di parcheggio, sopratutto in alta stagione (neanche a dirlo). Vicino alle spiagge più gettonate, e ove possibile, ci sono aree attrezzate a pagamento e spesso sovraffollate. Visto i posti limitati è bene essere mattinieri e partire per tempo!

 isola d'Elba

 

Spiagge

All’Isola d’Elba si trovano spiagge per tutti i gusti. La parte orientale è caratterizzata dai fondali in ghiaia mentre in quella occidentale da quelli sabbiosi. Questo in linea generale poiché ogni insenatura ha la sua caratteristica e particolarità.

La gran parte delle spiagge elbane sono libere ed esistono del Punti Blu dove poter noleggiare lettini e ombrelloni.

 

Come già detto alcune sono perfettamente accessibili, altre raggiungibili con passeggiate più o meno impegnative. Di ghiaia, sabbia, ciottoli. Ce n’è per tutti i gusti e ciascuna vale la pena.

Noi abbiamo trovato interessante questi siti che le illustrano molto chiaramente :

www.isoladelba.toscana.it

www.infoelba.it

 

 

Fra le più belle e particolari (a mio avviso) : Le Ghiaie, Forno, Scaglieri, La Biodola, Procchio e Lamaia.

 isola d'elba spiagge

 

 

 

 

Spiaggia di Capobianco - Portoferraio
Spiaggia di Capo Bianco – Portoferraio

 

Spiaggia de La Biodola
Spiaggia de La Biodola

 

Località principali

Marina di Campo

E’ una delle mete preferite dalle famiglie grazie alla sua lunghissima spiaggia di sabbia bianca. La sua conformazione pianeggiante la rende particolarmente fruibile a tutti, con facile accesso al litorale e strutture ricettive vicine al mare. E’ una baia protetta e raccolta che si presta molto anche a sport acquatici come il windsurf.

 

Capoliveri

Anche la zona di Capoliveri è fra le predilette dalle famiglie, sia di giorno che di sera.

 

Porto Azzurro

Spiagge di ghiaia dal mare trasparente , perfetto per lo snorkeling e il diving. Location perfetta per le serate elbane.

 

Rio Marina

E’ il principale centro minerario dell’Isola e accoglie il Museo dei Minerali elbani.

 

Marciana Marina

Qui, come nelle altre spiagge limitrofe, c’è la particolarità di un mare digradante, ovvero il fondale basso per decine di metri dalla battigia.

 

Procchio

E’ un piccolo paesino a cui non manca proprio niente. Una bella spiaggia di sabbia bianca, negozietti di ogni tipo, locali, gelaterie, bar e una graziosa e raccolta zona pedonale al centro.

 

La Biodola

E’ una delle spiagge più belle dell’Isola, di sabbia bianca, mare trasparente e tranquillo.

Presso l’hotel Hermitage c’è un’ottima scuola di ‘diving’ dal quale partono escursioni verso tutto l’arcipelago toscano.

  

Portoferraio9

 

COSA FARE ALL’ISOLA D’ELBA – NON SOLO MARE

Grazie alla sua posizione strategica nel Mediterraneo e la sua ricchezza mineraria, l’ Elba è ricca di fortificazioni etrusche, torri e fortezze che nei secoli l’hanno difesa e fortificata.  Alcune di esse sono visitabili e vi consiglio vivamente di farci un salto.

 

> I musei più conosciuti sono quelli legati all’esilio di Napoleone Bonaparte e ai minerali.

 > Un luogo molto particolare e legato alla religiosità è l’Orto dei Semplici

> Per gli appassionati della vita sottomarina visitate l’Acquario (vicino a Marina di Campo).

 

Da non perdere le escursioni alle vicine isole di Capraia e Pianosa.

 acquario isola d'Elba

ville napoleoniche isola d'Elba

 

 

E LA SERA?

Per la nostra esperienza mi sentirei di consigliare :

 

Porto Azzurro coi suoi negozietti di souvenir, i ristorantini lungomare e le botteghe di minerali;

 

Capoliveriarroccata in posizione dominante, con le viuzze pittoresche e accarezzata dal vento;

 

Portoferraio se partite di sera col traghetto approfittatene per recarvi al porto un po’ in anticipo. Godetevi una passeggiata lungo il molo tempestato di piccole barchette da diporto e yatch lussuosi, magari quando al tramonto le tonalità pastello si accendono. 

 

 

SPORT

Trekking, Bike, Kayak , Diving e molto altro ancora. L’Isola d’Elba è un’ottima destinazione per gli amanti dello sport e della vita all’aria aperta. 

 

COME ARRIVARE ALL’ISOLA D’ELBA

Sono tre le compagnie di navigazione sulla tratta Piombino – Portoferraio / Rio Marina:

MobyLines – www.mobylines.it

Toremar – www.toremar.it

Blue Navy – www.bluenavytraghetti.com

 

Il tragitto dura poco meno di un’ora e la frequenza delle corse dipende molto dalla stagionalità:

in primavera/estate naturalmente ci sarà più scelta di orari, nei periodi di minor flusso turistico le corse saranno invece meno frequenti.

 

E’ possibile imbarcare il mezzo di trasporto al seguito ma ricordate : in alta stagione la disponibilità tende a esaurirsi presto. Perciò prenotate con anticipo!

 

PRENOTARE IL TRAGHETTO

I biglietti posso essere acquistati on-line e telefonicamente (con carta di credito), nelle agenzie di viaggio o direttamente in prossimità dell’imbarco agli uffici portuali delle rispettive compagnie.

Modifiche : alcune tariffe/corse prevedono la possibilità di modifica del biglietto e il cambio di orario. Diversamente le variazioni sono soggette a penalità.

vacanza isola d'Elba

 

 

 




A Vinci sulle orme di Leonardo | Travelbreath

 

MI PRESENTO, SONO LEONARDO

Leonardo da Vinci e stato uno scienziato, artista, inventore, ingegnere, studioso di anatomia e molto altro ancora. Ma prima di ogni altra cosa, un inguaribile osservatore.

Proviamo a immaginarlo, il piccolo Leonardo, sempre pieno di domande su tutto ciò che lo circonda. In particolare sulla natura. Ci piace pensare di vederlo passeggiare per la campagna coltivata a ulivi, con andatura leggera e naso all’insù. Un fascio di fogli sotto il braccio e una matita in mano pronto a trascorrere intere giornate a ritrarre animali, piante e paesaggi.

Uno che non si è mai stancato di conoscere cose nuove, di cercare spiegazioni a tutti i suoi ‘perché’ e di fare esperimenti.

Prendere appunti era fondamentale per poter fissare bene nella memoria ciò che vedeva e studiava minuziosamente. I suoi fogli erano pieni di schizzi, scritte e giochi di parole messi un po’ alla rinfusa. Certe volte scriveva al contrario o negli angolini per poter riempire ogni spazio vuoto del foglio (era piuttosto costosa la carta a quei tempi!).

Nei suoi dipinti compaiono quasi sempre sfondi molto ben delineati e paesaggi meravigliosi, probabilmente spesso proprio della sua amata Toscana.

Quindi, chi era Leonardo? Principalmente un instancabile curioso del mondo e un artista a tutto tondo. In poche parole, un vero genio.

leonardo da vinci

 

IL MUSEO LEONARDIANO

Oltre alla casa natale di Leonardo poco fuori città, il percorso espositivo si distribuisce principalmente in due edifici cittadini. Qui si possono trovare macchine, modelli, schizzi dell’artista e fedeli riproduzioni dei suoi disegni affiancati da animazioni digitali utili a comprenderne meglio il funzionamento.

Per rendere la visita ancora più completa e interattiva, al nano è stato il “GiocaMuseo”: un librettino ricco di spiegazioni, giochi, indovinelli da risolvere. L’ho trovato un contenuto molto prezioso perché oltre a rendere la visita ancor più completa e avvincente, può essere conservato a casa e sfogliato in qualsiasi momento. Così da tenere un pezzettino di Leonardo a portata di mano e far sì di tener vivo nel tempo il ricordo dell’esperienza a Vinci.

Che poi, vi assicuro, alcuni dei quiz mettono a dura prova anche noi adulti. Un’occasione in più per giocare tutti insieme.

 

Perciò, muniti di utilissimo GiocaMuseo , è partito il nostro tour sulle orme di Leonardo.

 Gioca Museo

 

Percorso espositivo

 

Palazzina Uzielli qui si trova la biglietteria e inizia il percorso. Troverete le sale dedicate alla macchine di cantiere, alla tecnologia tessile e orologi meccanici. Al piano superiore ospita inoltre una mostra sull’anatomia e lo spazio destinato alle attività di laboratorio.

 

Castello dei Conti Guidinelle varie sale della Rocca medievale sono allestite le sezioni dedicate ad architettura ed ingegneria oltre che delle macchine da guerra. La parte sicuramente più affascinante è la sezione del volo, con modellini in scala e la riproduzione di una vera e propria ‘macchina volante’ a grandezza naturale. Un’enorme coppia di ali appese al soffitto e sullo sfondo una vetrata con vista direttamente sulla campagna circostante che sembra quasi di vedere il marchingegno volare!

La mostra è allestita in vari piani e ogni sezione ha un tema diverso: sala della bicicletta, dell’ottica, delle acque…

Vi consiglio di salire i 102 gradini che portano alla sommità della torre : dalla terrazza panoramica lo scenario è davvero incredibile. Niente di particolarmente impegnativo, si può fare tranquillamente anche coi bambini.

castello conti guidi
panorama dalla Terrazza Panoramica

castello conti guidi

castello conti guidi

 

 

 

Casa natale di Leonardo ad Anchiano – si trova a pochi km da Vinci ed è raggiungibile sia in auto che a piedi dalla strada principale con una bella passeggiata (3km ca) sulle pendici del Montalbano. E’ qui che il 15 aprile 1452 nacque il genio conosciuto in tutto il mondo.

Qui si è invitati a scoprire i luoghi che Leonardo inseriva nelle sue numerosissime opere. Con l’aiuto della tecnologia sarà proprio Leonardo (o meglio il suo ologramma) ad accompagnarci fra immagini, ricordi e paesaggi rappresentativi della sua vita. www.casanataledileonardo.it

 

LA DOMENICA LEONARDIANA : GORGHI E TORNADI !

Ogni seconda domenica del mese il Museo Leonardiano propone interessanti attività per le famiglie.

E’ un’occasione davvero meravigliosa per imparare divertendosi e condividendo un momento giocoso coi vostri bambini.

Inoltre il personale del museo è gentilissimo e di una disponibilità unica. Marta e Anna sono state bravissime a coinvolgere grandi e piccini per prepararci all’esperimento del giorno: creare un vero e proprio tornado!

 domenica leonardiana

 

Come l’aria così l’acqua”

Acqua e aria sono i due elementi preferiti da Leonardo che li ha studiati a fondo scoprendo che in realtà sono molto simili. In effetti spesso si comportano allo stesso modo e nello stesso modo possono essere rappresentate.

Non vi svelerò come ci siamo riusciti altrimenti vi rovinerei il fascino della scoperta. Però posso darvi un consiglio spassionato : andate a sperimentarlo voi stessi e non ve ne pentirete!

Vi dico solo che il tempo è volato in compagnia di Marta, Anna e di una serie di oggetti con cui giocare ai piccoli inventori: barattoli, matite, colla, glitter, sapone, acqua

 

Non mi stancherò mai di ripetere quanto queste attività siano una vera risorsa di cui approfittare assolutamente. Sono momenti straordinari in cui ciascuno può esprimersi e mettersi alla prova in un contesto assolutamente positivo e di conviviale condivisione. Vedere gli sguardi dei bambini rapiti e interessati, golosi di informazioni ed eccitati nel realizzare con le proprie manine un piccolo capolavoro realmente funzionante.

Loro, curiosi del mondo, come dei piccoli Leonardo da Vinci.

 leonardo da vinci

 

Informazioni:

I laboratori della “Domenica Leonardiana” sono pensati per fascia d’età , anche se in realtà piuttosto ampia perciò troverete sicuramente quello che fa al caso vostro.

  • solo ingresso al laboratorio € 3.00 per persona

  • biglietto ingresso al museo (tariffe speciali per famiglie) + € 1.00 per persona partecipante al laboratorio

 

 

TIPS

  • DOMENICA LEONARDIANA : Scarica  QUI  la locandina con tutti gli appuntamenti !

 

  • Il Museo Leonardiano fa parte della rete “Museo Diffuso Empolese e Val d’Elsa” con interessanti itinerari sul tutto il territorio, anche e sopratutto per scuole e famiglie.

www.museiempolesevaldelsa.it  www.toscananelcuore.it

 

  • CELEBRAZIONI LEONARDIANE – negli anniversari legati alla vita di Leonardo da Vinci si terranno mostre, visite speciali, spettacoli e molte altre iniziative ( 08aprile – 2 maggio 2017 ).

 

Ulteriori informazioni sul museo e su Vinci le trovate su www.comune.vinci.it

 

#5 Viaggio Virtuale fra le blogger

Questo post fa parte del #ViaggioVirtuale organizzato con le altre blogger del gruppo Progetto Blog per festeggiare la Giornata Mondiale dell’Arte ed è patrocinato dall’ AIAPI (Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia).

 

Siete pronti a partire? Ecco un viaggio fatto di link alla scoperta di tantissime altre storie d’arte e passione!

 

#1 In occasione del The World Art Day tre giovani artisti autodidatti ci dimostrano come il talento sia nulla senza il duro lavoro.  Da Frida Kahlo a Jean-Michel Basquiat, la storia dell’arte è piena di esempi di grandi artisti che hanno raggiunto la notorietà pur non avendo alle spalle una formazione artistica. Oggi vi vogliamo raccontare tre storie di artisti accomunati da due cose: l’essere degli Iperrealisti ed essere autodidatti.

 

#2  L’architettura è arte? Spesso si identifica la differenza tra l’architettura e l’arte come l’utilità contro la mancanza di essa. L’utilità più alta dell’architettura è quella di muovere qualcosa nel nostro profondo. L’architettura e l’arte

 

 #3 Quando l’arte si fonde con luci e colori: itinerario tra opere d’arte a cielo aperto.Itinerario tra le opere d’arte a cielo aperto più belle d’Italia: gli spettacoli e le manifestazioni che uniscono arte, luci e colori. Itinerario opere d’arte a cielo aperto

 

#4 Nel cuore di Roma, a pochi metri dal caos urbano, c’è un’oasi di pace: il giardino di Palazzo Venezia. Storia e architettura di questo cortile rinascimentale ed informazioni pratiche per visitarlo. Roma segreta: il Giardino di Palazzo Venezia

 

#5 Riflessione sul perché sia così importante nella società attuale festeggiare insieme l’arte (oppure sul delicato ruolo della ricerca artistica oggi). World Art Day : riflessioni di un artista

 

#6 Il cinema teatro Apollo dopo 100 anni va in pensione. Nel cuore di Forlì c’è un posto un po’ nascosto, ma che tutti conoscono, che dal 31 marzo 2017 ha chiuso definitivamente i battenti. E’ il Cinema Teatro Apollo – capolavoro del Liberty – che dopo 103 anni va in pensione! Il Cinema Teatro Apollo di Forlì

 

#7 Nella Fortezza Firmafede di Sarzana dal 18 marzo al 1 maggio sono esposte le macchine di Leonardo. Le opere realizzate seguendo i suoi progetti celebrano il genio di questo artista.  Le macchine di Leonardo in mostra

 

#8 Al giorno di oggi, grazie al mondo digitale tutti possiamo diventare non solo fruitori, ma anche promotori dell’arte. Chi gestisce il patrimonio artistico e culturale è cosciente e sa utilizzare questo enorme potenziale della rete? Con le nuove tecnologie tutti possiamo promuovere l’arte

 

#9 L’Arte è il mezzo più diretto per comunicare, e leggere, i mondi interiori nascosti in ognuno. Liberarsi all’arte apre la porta dell’Io, tant’è che esistono dei percorsi di terapia che la utilizzano potenziare l’individuo: si chiama arteterapia, e ve ne parlo nel “World Art Day.” Arteterapia: esplorare se stessi attraverso l’arte

 

#10 L’effetto che si ha appena si entra nella Tate Modern di Londra è dirompente: o la sia ama o la si odia. Per comprendere le opere custodite al suo interno ci vuole un grande lavoro di riflessione, ma non pensate che sia un museo riservato solo agli esperti di arte moderna La Tate Modern di Londra e le sue opere: impressioni di una neofita.

 

#11 E se mia figlia un giorno mi chiedesse di spiegarle cos’è l’arte? Ecco cosa direi… Mamma mi racconti l’arte

 

 

 

 

 

icon-car.pngKML-LogoFullscreen-LogoQR-code-logoGeoJSON-LogoGeoRSS-Logo
Vinci

Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

Vinci 43.781255, 10.923622

 




Caccia al Tesoro nel Giardino di Boboli


Pronti per esplorare insieme uno dei luoghi più visitati di Firenze?

 

La formula ‘Caccia al Tesoro’ è un modo geniale di coinvolgere e accendere l’interesse in forma giocosa per imparare divertendosi  e trascorrendo un magnifico momento di condivisione fra famiglie.

Per me è stata la primissima volta a Boboli ma certamente non sarà l’ultima.  😉 

 

IL GIARDINO DI BOBOLI

In uno splendido e caldo sabato pomeriggio abbiamo incontrato Mariagrazia Brancone davanti alla biglietteria di Palazzo Pitti (sulla destra, guardando il portone di entrata). Mariagrazia è una guida turistica di firenze e collabora con MammaCult durante le visite.

Importante : la PRIMA DOMENICA DEL MESE l’ingresso è gratuito, come per molti altri beni statali.

 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE : MUSEI GRATUITI

  

Che la Caccia al Tesoro abbia inizio!

Muniti di mappa con percorso e indovinelli, i piccoli avventurieri dovevano di volta in volta scovare gli indizi necessari per proseguire allo step successivo.

A ogni tappa Mariagrazia dava loro (e a noi) spunti di carattere storico, mitologico e informazioni su usi e costumi legati a quel luogo e alla famiglia che lo ha fortemente voluto e creato.

 

I Medici non perdevano infatti occasione per mostrare la propria potenza e dobbiamo ringraziarli se a oggi possiamo ammirare tutto ciò (non che fossero dei ‘Santi’ ma la maestosità del Rinascimento fiorentino deve loro moltissimo).

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

Come primo indizio è stata la volta di un’asinella – non vi svelo dove si trova, sennò non vale -.

Vi dico solo che è un altorilievo dedicato proprio a questo animale che tanto fu essenziale nella costruzione dell’edificio.

A dire il vero vorrei raccontarvi tutto, per filo e per segno, dettagli, descrizioni, curiosità ecc. Però così vi rovinerei il fascino della scoperta, perciò mi limiterò a qualche accenno qua e là.

 

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

I TESORI DI BOBOLI

Trovato il primo indizio e muniti del giusto spirito di competizione , abbiamo varcato il portone di ingresso vero e proprio al Giardino di Boboli.

E’ un parco enorme, di una bellezza e ricchezza straordinaria, probabilmente il più importante esempio di giardino all’italiana nel mondo. Appena salite le scale si apre un enorme anfiteatro a ferro di cavallo con al centro un antichissimo obelisco egizio

 

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

 

Il Giardino di Boboli è molto frequentato, oltre che da turisti, dai fiorentini che qui amano trascorrere momenti piacevoli e rilassarsi sull’erba dei suoi prati o sulle panchine sparse qua e la.

 

Il percorso si snoda fra vialetti bordati di platani e cipressi del 1600 e fra i racconti di Mariagrazia. Ovunque opere, statue, decorazioni, laghetti, fontane e tanto verde.

 

 

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

SAPEVATE CHE? 

  • Sapevate che la corte di ingresso a Palazzo Pitti diventò sede di una battaglia navale? Ebbene sì. In occasione dei festeggiamenti per il matrimonio di Ferdinando I il cortile fu completamente allagato offrendo uno spettacolo davvero unico.
  • Ben 399 sono le stanze del palazzo. Non male vero?
  • Palazzo Pitti è collegato a Palazzo Vecchio tramite il Corridoio Vasariano  che attraversa gli Uffizi e Ponte Vecchio. Era un passaggio realizzato per consentire ai granduchi di spostarsi dalla loro residenza al palazzo del governo, evitando le strade cittadine.
  • Nel tempo libero i Medici usavano dare grandi feste ma anche divertirsi a ‘far finta di lavorare’. Proprio così. Invitavano amici e si travestivano da contadini dopodiché inscenavano il lavoro nei campi in un’area del parco appositamente adibita a orto. Una vita di fatiche eh…
  • In alcuni edifici e giardini erano coltivate piante da fiore e da frutto fra le più particolari e prestigiose al mondo, come orchidee, agrumi e ananas (vedi decorazione sulla cancellata).
  • Sapevate che il ‘serraglio’ un tempo ospitava anche dei leoni? Vi domanderete come mai. Semplice, sempre per lo stesso motivo: potenza e prestigio!
  • La Grotta del Buontalenti è una delle architetture più bizzarre di Firenze ed è incredibilmente ricca di simbologia e decorazioni di ogni tipo. Qui si gustavano i piaceri della vita , fra cui la pregiatissima cioccolata (appena scoperta e importata dall’America) a suon di musica e fra fontane e affascinanti giochi d’acqua.

 

 

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

PEGASO, MEDUSA E PERSEO FRA STORIA E MITOLOGIA

La nostra visita è terminata seduti su un prato a bordo di un vialetto di fronte al Museo del Costume. Qui Mariagrazia ha raccontato in maniera avvincente la storia di Perseo, delle sue peripezie e di come dalla sconfitta di Medusa fosse nato Pegaso, il mitologico cavallo alato.

( per altro, simbolo della Regione Toscana sempre visibile nel gonfalone)

 Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

I bambini adorano le storie e ancor più i misteri. Per questo la caccia al tesoro è un format ideale sia per loro che per li accompagna. Inoltre Mariagrazia è riuscita sempre a incuriosirli e ad attirare la loro attenzione, cosa non di poca importanza.

Non c’è niente di meglio che vederli mentre si divertono imparando a conoscere un pezzettino delle straordinarie bellezze che abbiamo intorno a noi. Perché certe volte il segreto è proprio questo : usare un diverso punto di osservazione per guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda.

 Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

TIPS

La visita è durata circa due ore.

Con lo stesso biglietto si ha accesso anche ad altre mostre attive in quel momento.

 

 

Voglio farti un regalo!   😎 

Sconto del 5% su tutti i prodotti Mamma Cult usando il codice TRA-1-17

(entro il 31 dicembre)

 

Controlla le iniziative di MAMMA CULT e i prossimi eventi in programma.

Mamma Cult

Mamma Cult

Mamma Cult

Mamma Cult

Mamma Cult

 

icon-car.pngKML-LogoFullscreen-LogoQR-code-logoGeoJSON-LogoGeoRSS-Logo
boboli

Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

boboli 43.764900, 11.249800




PISAMOVER – Nuovo collegamento dall’aeroporto al centro città | Travelbreath

 

Cos’è ‘PISAMOVER’ ?

Raggiungere l’aeroporto di Pisa non è mai stato così facile.

 

‘PISAMOVER’ è il nuovo collegamento urbano

che semplificherà la mobilità urbana della città.

 

E’ una navetta ecologica e silenziosa, automatica e a breve raggio.

Il suo percorso a “C” consentirà di raggiungere l’aeroporto molto più facilmente. 

 

Diamo i numeri:

Lunghezza del percorso : 1,8 km ca.

3 fermate (più una predisposizione) : stazione ferroviaria Pisa Centrale / Scambiatore / Aeroporto Galileo Galilei ;

  • 40 km/h velocità;
  • 5 min durata intero tragitto;
  • 95 / 107  capienza passeggeri;
  • 5 – 8 minuti frequenza;
  • € 2,70 lunedì -sabato ( € 1,20 per i residenti) , € 1,20 domenica e festivi.

 

 

L’utilizzo di “PISAMOVER” ha anche l’obbiettivo di ridurre il traffico cittadino.

 

Come?

Grazie alla fermata intermedia a scambiatore è possibile lasciare l’auto parcheggiata tutto il giorno al prezzo appetibile di € 2,50 giornaliero dalle 6 alle 24, biglietto “PISAMOVER” di andata e ritorno incluso. (riduzioni per il car pooling)

 

 

 

Collegamenti simili “People Mover “  in Italia:

  • MeLa , Milano  : Ospedale San Raffaele > Rete metropolitana
  • People Moover Venezia : Tronchetto > Piazzale Roma
  • Minimetrò , Perugia : periferie ovest > centro storico
  • in previsione il Marconi Express che collegherà la città di Bologna all’aeroporto.

 

 

DETTAGLI SUL SERVIZIO SU >> pisamover.com

 

 




Trekking a misura di famiglia. Benvenuta Primavera! | Travelbreath

Let’s go trekking

Il nano lo so, non ha grosse difficoltà e in varie occasioni si è sempre dimostrato un ottimo camminatore, curioso e instancabile. Chi lo conosce sa che è anche un gran chiacchierino sempre pronto a far domande (un sacco di domande, per la precisione )  😉 

Perciò quando Erica mi ha proposto questa giornata non sono stata titubante neanche un attimo e ho subito colto al volo questa fantastica opportunità.

 

Passeggiare in compagnia, stare all’aria aperta fra paesaggi incredibilmente affascinanti, scambiare qualche chiacchiere , lasciarsi stupire e incantare da ciò che ci circonda.

 

Questo è vivere ragazzi, con la ‘V’ maiuscola.

 

TREKKING

BENVENUTA PRIMAVERA!

Il punto d’incontro era alle 9:00 nei pressi di Castelfiorentino, a breve distanza da Empoli.

Gruppo di circa quindici persone(di cui il nano di 5 anni e mezzo), obiettivo 9 km a piedi.

Con un cielo lievemente coperto e una temperatura mite e invogliante siamo partiti per il nostro trekking.

 

Dopo il primo breve tratto in salita abbiamo camminato lungo un crinale con vista a 360° sulla campagna circostante: pura meraviglia!

Nicola ci ha raccontato di come qui il paesaggio è mutevole e i suoi colori possono cambiare anche da una settimana all’altra. Dolci colline da una parte, calanchi dall’altra. Qui il suolo è prevalentemente argilloso e lungo il sentiero ci siamo divertiti a scovare impronte di animali: cavalli, ungulati, probabilmente cani e mustelidi.

TREKKING

 

Nella prima parte il percorso è circondato da cespugli di piante come prugnolo, biancospino e ginestra. Sono piante ‘pioniere’, ci spiega Nicola, chiamate così perché sono le prime a riconquistare il terreno abbandonato dalla mano dell’uomo.

I bambini riescono sempre a sorprenderci. Il nano è stato instancabile per tutto il tragitto, interessato , sorridente e soprattutto libero. Perché nei contesti che viviamo solitamente (casa, scuola, attività sportive, negozi, supermercati ecc) non si è mai veramente liberi. Ed è una sensazione, quella di libertà, che ci rilassa e ci fa sentire leggeri e felici. Per i bimbi poter godere di questi momenti è molto importante e appagante ma lo è anche per noi adulti. Provare per credere!

Il percorso di trekking si snoda in un’area che un tempo fu terra di confine – di aspre contese e dogane rigidissime– come si può intuire dai nomi dei centri : Castelluccio, Castellare, Castello.

Nello specifico, Castelluccio era l’ultimo avamposto fiorentino prima di entrare nei territorio di San Miniato.

 

 

LA VIA FRANCIGENA

Siamo nel Medioevo, periodo fiorente per la cristianità. Pellegrini da tutta Europa s’incamminavano per raggiungere la città di Roma. La via percorsa prendeva il nome in base alla direzione seguita. “Romea” se si andava appunto verso Roma e “Francigena” se invece si rientrava verso la Francia.

In realtà non è un’unica strada quella percorsa dai pellegrini, ma un groviglio di strade che si intersecavano e che portavano verso la stessa destinazione.

 

La ‘mappatura’ della via ha origine attorno all’anno 1000 con tal Sigerico, arcivescovo di Canterbury. Fu lui che per primo stese un diario dettagliato dei luoghi attraversati durante il suo viaggio di rientro in Francia a seguito della visita dal Papa.

Proseguendo fra i vigneti si attraversa Poggio Carlotta per arrivare poi al borgo di Coiano.

Qui c’era la mansio XXI, ovvero una delle stazioni in cui Sigerico si fermò nel ‘994, oggi Pieve dei Santi Pietro e Paolo.

Coiano era un punto di snodo importantissimo : qui tutti, ma proprio tutti quelli che transitavano da Siena a Firenze, dovevano fermarsi per far dogana.

 

pieve di coiano

Al punto acqua di fianco alla Pieve abbiamo fatto una sosta per recuperare un po’ di energie bevendo, mangiando qualcosa e ascoltando i racconti delle nostre guide. E poi via, ripartenza!

Il sentiero a questo punto attraversa campi di ulivi e subito dopo comincia a scendere, leggermente più tortuoso. Il bordo della strada si innalza in pareti argillose che custodiscono antichi tesori: bianche conchiglie di ogni forma che sbucano dalla terreno, più o meno a un metro di altezza dal selciato.

 

Conchiglie marine ? Esattamente.

 

L’entroterra toscano un tempo non era altro che il fondale sabbioso di un antico mare ricco di abitanti. In effetti in certi punti si cammina proprio su sabbia che sembra quella di litorale, tempestata di granaglie bianche che, guardate attentamente, non sono altro che delle conchiglie. In certi punti ne affiorano anche di molto grandi, non è affascinante?

 

→ PUO’ INTERESSARTI ANCHE : BALENE MAMMUT A FIRENZE 

 

La camminata procede costeggiando i campi arati di recente e con le zolle a vista. Lì ci sono i ruderi di un antico monastero e dell’oratorio attiguo. Luogo di fede, di pace… e di quarantena.

Il sole che fino a quel momento era stato un po’ timido, uscendo fuori ha ravvivato i colori del paesaggio e ci ha fatto compagnia per tutto il resto della giornata.

 uliveti

calanchi

 

PRANZETTO IN COMPAGNIA

Rientrati al punto di partenza, dopo circa quattro ore di camminata (soste incluse) ad attenderci c’era un bel pranzetto. Inutile dire che eravamo affamatissimi. L’azienda agricola aveva messo a disposizione un sacco di delizie : formaggi, miele, succhi di frutta e altre tipicità di produzione propria.

C’erano legumi biologici da loro coltivati e pane di grani antichi. La tavola era imbandita di verdure freschissime dell’orto da gustare accompagnate con buonissimo olio locale.

E’ stato davvero bello stare tutti insieme in un momento di convivialità e sereno relax, stanchi ma appagati e molto contenti.

 

Il nano si è divertito come non mai, instancabile come sempre: ha scorrazzato nel prato, conosciuto le caprette, coccolato un agnellino, giocato, fatto domande (avete dubbi in proposito?) e ascoltato storie.

 

Voi che dite, abbiamo apprezzato questa giornata? La nostra opinione comune è che è stata fantastica. Sicuramente e senza dubbio da rifare!

 fattoria

 

GRAZIE!

A questo punto non posso che ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’ottima riuscita di questo trekking. Sicuramente le Aziende Agricole “I Formaggi del dottore”, “Guiducci” e “Dolce Stagione” per l’ospitalità e i cibi e bevande deliziosi e a km zero.

Poi ci sono i nostri compagni d’avventura perché, come sempre, la comitiva fa la differenza e la nostra è stata davvero molto piacevole.

Un ringraziamento speciale infine a Erica e Nicola di “Toscana Hiking Experience” che con contagiosa passione ci hanno accompagnato, guidato, raccontato, supportato, sopportato e regalato un’esperienza davvero intensa.

Oltre a farci sperimentare che un trekking così è davvero perfetto anche da vivere in famiglia. Continuate così! 😉

 

T.H.E. – Toscana Hiking Experience

Toscana Hiking Experience  è una giovane realtà nata dalla passione per la natura, l’ambiente, la vita all’aria aperta e l’escursionismo.

Ne fanno parte Guide Ambientali autorizzate il cui scopo è diffondere la cultura del camminare e del movimento, di  uno stile di vita sano e del rispetto dell’ambiente.

 

Controlla QUI le prossime uscite in programma ! 

 

t.h.e.

t.h.e.




Al via le “Giornate FAI di Primavera” | Travelbreath

Benvenuta Primavera!

Il 25 e 26 Marzo tornano le “Giornate FAI di Primavera”.

E’ dal 1993, quindi siamo alla 25esima edizione , che il Fondo Ambiente Italiano festeggia l’arrivo della primavera con questa importante iniziativa.

E’ un modo per riscoprire il patrimonio artistico e naturale italiano in un clima di festa e accessibile a ognuno di noi.

 

Sono 400 le località che aderiscono, con circa 1000 luoghi visitabili a fronte di un contributo libero.

I volontari della Delegazione FAI sono moltissimi ed è proprio grazie a loro che si può accedere a luoghi esclusivi e con corsi preferenziali a Chiese, ville, giardini, aree archeologiche, palazzi, borghi e molto altro ancora.

 

–> Scopri le aperture vicino casa tua <–

 

FAI

 

Che cos’è il FAI ?

Il Fondo Ambiente Italiano è un’organizzazione senza scopo di lucro il cui obiettivo è la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e naturale del nostro paese al fine di rendere gli italiani custodi delle loro stesse ricchezze. Parchi, giardini, dimore storiche ma anche piccoli gioielli come un’antica edicola e via dicendo. 

 

PROTEGGERE, RISPETTARE, VALORIZZARE.

 

E’ un grandissimo lavoro di squadra su vari fronti. L’intento è quello di  sensibilizzare sia i più piccoli, con attività per le scuole,  che coinvolgere i più grandicelli con progetti ad hoc rivolti ai giovani.

 

Responsabilizzare le nuove generazioni è il primo passo per garantire un futuro alle bellezze del nostro paese.

 

I LUOGHI DEL CUORE

 

Un occhio di riguardo particolare è rivolto ai luoghi a rischio, in degrado e in stato d’abbandono. Infatti, col censimento dei LUOGHI DEL CUORE, ogni due anni c’è la possibilità di segnalare piccoli e grandi tesori che vogliamo salvare.

Quest’anno è stata la volta del CASTELLO DI SAMMEZZANO, nella campagna vicino a Reggello (FI), che si è aggiudicato il primo posto scalando la classifica a suon di voti.

E’ una dimora in stile arabeggiante e molto singolare nel suo genere, che purtroppo però necessita di importanti e indispensabili opere di restauro. Fra l’altro è un’associazione ad occuparsene e per quanti sforzi possano fare è ben difficile riuscire a sopperire alle esigenze di una così ampia e particolare struttura. Purtroppo è anche piuttosto complicato visitarla, proprio per la stessa motivazione.

 

Ci auguriamo che le cose volgano al meglio e che al Castello di Sammezzano possa essere restituito lo splendore di un tempo così da poterne beneficiare tutti quanti.

 

 

 

Iscriversi al FAI

E’ proprio grazie al sostegno degli iscritti che il FAI può portare avanti la sua attività.

Oltre il 60% dei fondi utilizzati provengono proprio dalla generosità dei privati.

 

La TESSERA vale 12 mesi e offre:

corsie preferenziali in 1000 luoghi aperti durante le Giornate FAI (Primavera, Autunno);

aperture riservate;

visite gratuite ai luoghi del FAI;

convenzioni e sconti fino al 50% per appuntamenti culturali, mostre, concerti ecc;

abbonamento annuale alla rivista FAI;

possibilità di partecipare a viaggi e corsi d’arte organizzati appositamente ogni anno.

 

–> MAGGIORI INFO PER L’ISCRIZIONE  <–

 

 

APP gratuita

 

Per scaricare l’app  –> http://www.giornatefai.it/scarica-lapp 

 

 

 

Ti è stato utile questo post?

Grazie.

 

#Travelbreath

 

 

 

 

 




Rullo di tamburi : un tuffo nel Rinascimento con la “Pulendina” | Travelbreath


Storia
 

Oggi vorrei raccontarvi una storia.

Non una favola ma una storia di conflitto, carestia ma anche di generosa umanità. E’ una bellissima testimonianza di come la carità può essere trasversale fra le classi sociali e gran motore per lo spirito comune di sopravvivenza.

 

Ma ora bando ai preamboli. Pronti per un viaggio a ritroso nel tempo?

Tre, due, uno…via!

 

 

Il ‘sacco di Prato’

E’ il Rinascimento  e a Firenze l’arte raggiunge i massimi splendori con personaggi del calibro di Donatello, Michelangelo, Brunelleschi, Vasari e molti altri ancora (non voglio annoiarvi).

E’ anche un periodo di grandi cambiamenti, soprattutto politici. I fiorentini si alleano coi francesi e i Medici vengono cacciati da Firenze per lasciare il posto alla Repubblica con segretario nientemeno che Niccolò Macchiavelli .

Quando i cugini d’oltralpe furono costretti al rientro in Francia, i Signori di Firenze ne approfittarono per rientrare in città con tutto l’intento di donare nuovamente alla Famiglia i lustri e la potenza di un tempo. Per aiutarli in questa missione fu incaricato l’esercito spagnolo che radunò le forze e marciò alla volta di Firenze per riconquistarla.

 

 

Correva l’anno 1512. Avendo appreso la notizia dell’imminente arrivo degli spagnoli, i fiorentini chiamarono rinforzi dalle città vicine per difendesi dall’attacco, lasciando però i territori limitrofi sforniti di truppe.

Quando gli spagnoli arrivarono a Prato fu una totale disfatta.

Tre settimane di violenti scontri, barbarie e saccheggi lasciarono la città in ginocchio e in preda alla carestia. Avendo visto quanto accaduto ai pratesi, i fiorentini spaventati lasciarono rientrare i Medici a Firenze senza opporre resistenza.

Quell’avvenimento (simbolo del pegno pagato al posto del capoluogo ) è noto ancora oggi come “il sacco di Prato”.

 

→ POTREBBE INTERESSARTI ANCHE : ABC della Val Bisenzio… 

 

 

 

Festa della Polenta – 441° edizione

Come arriviamo alla festa? Ecco qua come continua la storia, fortunatamente con un parziale lieto fine.

A seguito di quella terribile carestia del 1512 e al “sacco di Prato” i conti Bardi, feudatari della contea, distribuirono generosamente alla popolazione sofferente polenta dolce, aringhe e baccalà.

Un segnale forte in un mondo con regole semplici, quello di allora, dove emerge una forte umanità trasversale fra le classi sociali.

La ‘Festa della Polenta’ dolce, ovvero di castagne, è una rievocazione storica fra le più antiche della Toscana. E’ una tradizione secolare che si celebra da ben 441 anni!

I polentari – anni ’70

 

 

E’ la Società della Miseria  che ogni anno di prende in carico l’organizzazione, con l’aiuto di moltissimi volontari del territorio e tanto impegno e sinergia da parte di cittadini e istituzioni.

 

E’ un appuntamento fisso, importantissimo per il paese anche perché corredato da altre iniziative e attività nei giorni precedenti.

 

Per esempio, quest’anno i protagonisti sono stati i pluripremiati costumi del gruppo storico Conti Bardi.

Abiti sontuosi, merletti, broccati appartenenti alle nobildonne più importanti del Rinascimento sono riprodotti fedelmente nei minimi particolari. In primis su tutte proprio Eleonora de Toledo, moglie di Cosimo I dei Medici.

Sono costumi pregiati che sfilano abitualmente fra Francia e Germania, oltre che partecipare alla celebre Cavalcata dei Magi di Firenze.

 

costumi rinascimentali arianna sarti
Costume Rinascimentale – Arianna Sarti

 

 

Come, dove e quando?

A Vernio , in provincia di Prato, la prima domenica di Quaresima.

 

Al mattino, generalmente dalle 9 in poi (tempo permettendo) i gruppi storici – quest’anno erano in 12 con oltre 500 figuranti – sfilano per la vie del paese al suono di tamburi e altri strumenti musicali.

Guardie, arcieri, sbandieratori, clero e nobildonne colorano coi loro magnifici abiti le strade costeggiate di pubblico che segue il corteo fino alla piazza del Comune, a S.Quirico.

 polenta-vernio

festa della polenta vernio
Lettura della pergamena

corteggio storico vernio

E’ qui che avviene il ‘saluto alle istituzioni’ e si consuma il pasto a base di polenta, aringhe e baccalà secondo tradizione. Il tutto contornato da bancarelle di ogni tipo, stand enogastronomici, prodotti locali e antichi mestieri.

Poi ancora spettacoli, danze e l’immancabile distribuzione gratuita a tutta la cittadinanza di polenta dolce che viene fatta cuocere all’aperto, in grandi pentoloni (paioli) e lavorata da abili ‘mestatori’ in abiti rinascimentali.

Per l’occasione vengono serviti anche necci, castagnaccio, frittelle dolci, polenta fritta e altro gustosissimo street food.

 

Polenta dolce

Non si può non essere colpiti dall’eleganza degli sfilanti vestiti con abiti meravigliosi curati nei minimi particolari. E’ una manifestazione davvero interessante, bella da vedere, piacevole da vivere e ammetto di esserci particolarmente affezionata da sempre. La cosa affascinate  è che per quanto più o meno segua la stessa linea di svolgimento, non è mai uguale e quindi proprio non ci si può annoiare.

>> In caso di maltempo come quest’anno, ahimé, può accadere che il corteggio  per strada non possa avere luogo. In questi casi la sfilata, benché in dimensioni ovviamente più ridotte, viene svolta all’interno del palazzo comunale, nella magnifica location dell’Oratorio di San Niccolò.

 

pulendina

 

Tips

La strada principale rimane chiusa al traffico per la durata del corteggio perciò il mio consiglio è di non arrivare in auto.

Comodissimo invece è il treno, con stazione proprio a 200mt dal centro del paese ‘Vernio-Montepiano-Cantagallo‘, sull’asse Prato-Bologna.

 pulendina - festa della polenta

Programma 441° edizione – 2017

icon-car.pngKML-LogoFullscreen-LogoQR-code-logoGeoJSON-LogoGeoRSS-Logo
vernio

Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

vernio 44.044044, 11.149793

 

Photo Credits – Società della Miseria




Carnevale 2017 – dove e quando

 

Festività natalizie ormai archiviate (o quasi, salvo residui di calze di Befana qua e là) non ci resta che pensare a chi sta bussando alla porta: il CARNEVALE.

E’ senza dubbio il periodo più goliardico dell’anno, colorato, allegro festaiolo. Tradizione, passione, sacro e profano si fondono e danno origine a tantissime manifestazioni. Simili fra loro per certi aspetti, molto diverse per altri. Ciascuna località festeggia a modo proprio e con i propri caratteri distintivi.

 

 

Quale modo migliore se non iniziare questo viaggio con una nota golosa?

Camilla de La Cascata dei Sapori ci propone questa ricettina semplice e veloce, tipica proprio del periodo carnevalesco.

>> BUGIE DI CARNEVALE AL MOSCATO D’ASTI

Attenzione : potrebbero finire subito!

Photo Credit – Camilla Assandri | LA CASCATA DEI SAPORI

 

Carnevali d’Italia

Entriamo nel vivo e vediamo alcuni dei carnevali più particolari d’Italia

( non vorrei dire più belli per non far torto a nessuno, visto che ognuno è unico a proprio modo e l’impegno dietro le quinte è notevole per tutti )  

 

 

Allein (AO)

Allein è un piccolo comune alpino al centro della Valle del Gran San Bernardo. I figuranti sono vestiti da ‘Landzettes’, costumi che richiamano e rievocano le uniformi napoleoniche ai tempi della campagna d’Italia. Le Landzettes sono confezionate interamente a mano e adornate di lustrini, paiettes e perline. La manifestazione coinvolge tutti i villaggi della zona: gli abitanti ricambiano il divertimento offrendo cibi e bevande della tradizione.

www.comune.allein.ao.it 

C’è anche un museo dedicato : 

www.lovevda.it/it/banca-dati/8/musei-del-territorio/allein/museo-del-carnevale-della-coumba-freida/1650

Carnevale Allein
Photo Credit Agnieszka Stokowiecka – WWW.COMBINANDO.IT

 

Photo Credit Agnieszka Stokowiecka – WWW.COMBINANDO.IT

 

Ivrea (TO)

Celebre soprattutto per la ‘Battaglia delle arance‘ che rievoca la ribellione del popolo contro le armate del feudatario.

Qualche raccomandazione:

è vietato percorrere coi passeggini le aree interessate dalla battaglia (si capisce bene il perché);

attenzione alle arance, meglio coprirsi la faccia;

mettete il cappello frigio!

http://www.storicocarnevaleivrea.it/

Approfondisci con >> ARVEDZE A GIOBIA AD UN BOT!!!

 

 

Santhià (VC)

Dopo tre giorni di festeggiamenti si giunge al momento conclusivo col rogo del Babaciu (essenza stessa del carnevale).  Da non perdere la ‘Colossale Fagiuolata‘ del lunedì grasso !

Febbraio 26, 27, 28

http://www.carnevaledisanthia.it/

 

Sauris (UD)

E’ un carnevale che dura un solo giorno. Le maschere, quelle antiche, sono in legno. La festa culmina con la notte delle lanterne e successivo falò.

Febbraio 25

www.sauris.org

 

Castiglion Fibocchi (AR)

E’ un carnevale molto raffinato, dove figuranti indossano maschere barocche elegantissime sullo stile di quelle veneziane. Il segreto di questo carnevale è nell’atmosfera che si crea: conviviale, fantasiosa, ricca di passione e gioia, capace di coinvolgere chiunque.

Febbraio 12, 19

http://www.carnevaledeifiglidibocco.it/index.html

Biglietto € 7 (bambini fino a 6 anni gratuiti)

 

Cento (FE)

E ci domandiamo perché si è guadagnato l’appellativo do “Carnevale d’Europa” ?

Quello di Cento è un carnevale spettacolare, con carri giganteschi e appariscenti, dai quali vengono lanciati dolcetti e altri gadget. L’evento si conclude bruciando ‘Tasi‘ , il re della festa, a simboleggiare il Carnevale dato in fiamme.

Un ricco programma di iniziative collaterali consente di conoscere e apprezzare le risorse del territorio. Il carnevale di Cento, inoltre, ospita ogni anno personaggi famosi e dello spettacolo.

Febbraio 12, 19, 26 – Marzo 5, 12

www.carnevalecento.com

Biglietto € 15 (bambini <120cm gratuiti)    >> Richiedi il tuo COUPON SCONTO

carnevale di cento

 

Erbusco (BS)

A Erbusco il carnevale è una cosa seria! E’ un evento di comunità che si avvale del coinvolgimento delle associazioni presenti sul territorio. Maghi, giocolieri, serate musicali, stand gastronomici e molto altro ancora. 

Gennaio 31 – Febbraio 5, 6, 7, 8, 9, 12

http://www.carnevaledierbusco.it/CarnevaleErbusco/Home.html

Approfondisci con >> IL CARNEVALE DI ERBUSCO

 

Venezia (VE)

Il Carnevale di Venezia è un evento senza dubbio di stampo internazionale. Con una location così, potrebbe essere diversamente?  E’ una manifestazione di spettacolo, nel senso che qui non ci sono carri allegorici ma sono i personaggi ad essere protagonisti. Una città invasa da maschere elegantissime, sfarzose, agghindate di tutto punto con piume, gioielli, mantelli e accessori vari. Tantissimi colori sgargianti e atmosfera d’altri tempi. Questo (ma non solo) è il carnevale in laguna.

Febbraio 11, 12, 14, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28,29

www.carnenale.venezia.it

Approfondisci con >> CARNEVALE A VENEZIA 

VENEZIA COI BAMBINI: ISTRUZIONI PER L’USO 

CARNEVALE DI VENEZIA

IL CARNEVALE A VENEZIA RACCONTATO CON L E FOTO DELLE MASCHERE

 

Fano (PU)

Con la sua origine a metà del 1300 è indubbiamente il più antico d’Italia.

A far da colonna sonora, la musica arabita: gli strumenti sono ricavati da oggetti di uso comune come lattine, coperchi, caffettiere ecc.

Il programma è ricco di appuntamenti, fra cui il “carnevale dei bambini”.

Febbraio 12, 19, 26 

www.carnevaledifano.eu

Approfondisci con >> IL CARNEVALE DI FANO: COME TORNARE BAMBINI PER UN GIORNO

MA VAI A FANO…PER CARNEVALE!

  

Satriano (PZ)

Di tutti, forse il più singolare. Satriano è un paesino sull’Appennino lucano. Da tradizione – secolare – le persone si vestono da alberi, spuntano dal bosco e vanno bussando alle abitazioni. L’intento è di annunciare la primavera che sta arrivano. Col tempo è diventato anche un evento green, ovvero atto a sensibilizzare la tutela dell’ambiente. Vengono usati prodotti a km0, piantati nuovi alberi e così via.

Vuoi partecipare come ‘Rumita’ e farti portavoce del messaggio ecologista? Allora entra e segui le istruzioni 

Febbraio 25 e 26

www.alparcolucano.it

Approfondisci con >> INDOSSARE LA TRADIZIONE

 

Viareggio (LU)

Storia, maestria, passione, folklore e satira si fondono in un carnevale singolare, che non ha eguali. I mastri carristi sono fra i più capaci e quotati al mondo. Le loro creazioni, frutto di mesi e mesi di lavoro, sono di una presenza scenica incredibile. La singolarità di questi carnevale sta nei messaggi ben precisi di contesta, protesta e satira, anche politica. Qui tutto si può “dire”, tutto è concesso (o quasi).

Tutte le notizie del mondo finiscono a Viareggio. Sì, perchè per fare i grandi carri occorrono tonnellate di fogli di carta di giornale, impastati con la colla più semplice e naturale: acqua e farina

Febbraio 5, 12, 18, 26, 28.

Biglietto da €15 (controllare le varie tariffe sul sito

http://viareggio.ilcarnevale.com/

Approfondisci con >> VIAREGGIO E LA CITTADELLA DEL CARNEVALE

I CARRISTI DI VIAREGGIO E LA LORO GRANDE ARTE 

 Da non perdere, il Museo della Cittadella del Carnevale

 

Il Carnevale in Sicilia 

Anche in Sicilia il carnevale è la festa più esagerata dell’anno. Carri allegorici, danze sfrenate, coriandoli maschere. A proposito, conoscete  Peppi Nappa, Nannu e Nanna?

Poi a carnevale si sa, non si può proprio prescindere dai piaceri della tavola e dall’ottimo cibo, in vista della Quaresima che sta arrivando!

Tanti suggerimenti su dove e festeggiare, ricette da provare e notizie storiche nel post di Raffaella Saba

Volete saperne di più di ? 

Approfondisci con >>  IL CARNEVALE IN SICILIA 

Photo Credit WWW.CARNEVALETERMITANO.COM

 

Piccola curiosità : è’ stato presentato il francobollo (vedi foto) del Carnevale Termitano, il primo in assoluto della storia della manifestazione, il carnevale più antico di Sicilia. www.carnevaletermitano.com/il-francobollo.html

 

 

 

E per concludere, un ringraziamento sincero  a coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo post:

GRAZIE A TUTTI !