La mia destinazione del cuore: l’ Irlanda. Vi spiego perché.

Irlanda sempre nel cuore

Pensando a questo post mi sono trovata non poco in difficoltà. Ho amato moltissimo la maggior parte dei luoghi che ho visitato e di ciascuno porto un pezzettino con me, perciò la scelta è stata dura.

Ho imparato ad apprezzare anche gli imprevisti perché spesso generano opportunità (mai affermazione fu più vera). Perciò dovendo  individuare  ‘il mio luogo del cuore’ mi sono scontrata con pensieri affollati di immagini, sensazioni, emozioni e ricordi da non saper da che parte cominciare.

Belli miei, l’imbarazzo della scelta mi ha a durissima prova. Poi però ho ceduto da una vocina dolce e ammaliante che diceva : “scegli me, scegli me!”.

 

Non sarà un luogo, né un edificio specifico e nemmeno uno dei tanti musei che adoro. La mia destinazione del cuore è un’isola intera che a pieni voti si è  guadagnata l’appellativo di ‘isola di smeraldo’: l’ Irlanda.

 

 

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Sarà che…

Sarà che l’ho immaginata fin da piccola che ho atteso di momento poterla visitare. Sarà che poi l’ho pianificata minuziosamente, tappa per tappa, nei tempi e nelle attività. Che poi, col senno di poi e per i miei gusti di adesso, forse sarebbe stato meglio lasciare un po’ più spazio al ‘caso’.

Sarà per l’atmosfera che vi si respira, per i prati verdissimi, i castelli incredibili,  i paesini color pastello e i cieli pazzeschi.

Saranno i suoi panorami selvaggi, la storia antichissima e la gente allegra, coinvolgente e ospitale. E quelle musiche incalzanti che non puoi far a meno di ballare.

 

 

A spasso per l’Irlanda

Il mio primo viaggio in Irlanda, anni or sono, mi sono resa conto di averla amata da sempre.

Ricordo l’eccitazione sul bus dall’aeroporto al centro di Dublino, in una tarda serata d’agosto con tanto di immancabile pioggerellina. In realtà non è vero che piove sempre, è più corretto dire che pioviggina spesso, anche più volte al giorno in certe stagioni.

Il clima è notoriamente variabile ma basta organizzarsi. Infatti variabile vuol dire alternanza meteorologica grazie alla quale i colori si accendono e i grigi lasciando a meravigliosi momenti di sole splendente con un cielo blu e limpido da lasciare senza fiato. 

 

Ci siamo innamorati di Dublino passeggiando per Grafton Street e pranzando a base di fish&chips davanti a St.Patrick’s Cathedral. Con  ‘Dublinia‘ siamo tornati al tempo dei Vichinghi  per poi brindare al ‘Gravity Bar’ del Guinness Storehouse ammirando la città con vista dall’alto a 360°. Abbiamo esplorato il meravigliosoTrinity College, trascorso le serate nei pub ascoltando musica dal vivo e passeggiato fra le stradine animate di vita notturna a Temple Bar.

Dublinia

 

Abbiamo dormito in hotel, ostelli, bed&breakfast e manieri. Insomma, di tutto un po’, sperimentando la disponibilità e la convivialità di questo popolo straordinario.

Ascoltando le loro storie, la loro musica e anche la loro lingua. Sapete che ci sono delle aree dove si parla ancora l’antico idioma irlandese? Si chiamano Gaeltach e qui anche i cartelli sono in gaelico! (anzi, certe vole SOLO in gaelico) 🙂

 

Siamo stati su scogliere uniche al mondo, le Cliffs of Moher e nel Dingle in spiagge bianchissime con mare cristallino dove gruppetti di bambini giocavano rincorrendosi sul bagnasciuga (gelato!).

Ci siamo avventurati alle Araan fra le onde altissime di un “bel” mare vigoroso, per poi scorrazzare in bicicletta fra muretti a secco, case in pietra e panorami fiabeschi. Sempre a Inishmore abbiamo visitato i resti di un’antica fortificazione a picco sul  mare, col vento sferzante da farci arrivare in faccia le gocce di oceano un centinaio di metri sotto di noi.

Burren

 

 

A Rock of Cashel ho scoperto la storia di Saint Patrick, protettore d’Irlanda, e visto l’unico e originale ‘Pozzo di San Patrizio’. Vi siete mai chiesti perché usiamo questa espressione?

 

Poi è stata la volta dei paesaggi desolati del Connemara, fra torbiere, stagni e cottage isolati qua e là.

Come spiegare poi le Giant’s Causeway? (Lo so’, siamo sconfinati in Northern Island, direte voi. Ma io non faccio distinzione: nel cuore ho l’isola d’Irlanda, a prescindere dalle divisioni di sorta). Dicevamo… incredibili formazioni esagonali di basalto allineate con maestria che spuntano dal mare, proprio come resti di un antico cammino di ‘gigante’ con origine chissà dove. O meglio, forse l’origine si può intuire. Infatti a nord-ovest della Scozia, zona isola di Mull, esiste un’isolotto intero della stessa identica fattura, l’isola di Staffa.

 

Credo che ormai si sia capito : l’ Irlanda ci ha regalato emozioni davvero intense e bellissime esperienze

 

Insomma, questa è davvero un breve estratto molto concentrato di ciò che sono stati i miei viaggi in Irlanda e spero davvero di aver trasmesso, almeno in parte, quello che rappresenta per me questa terra incantevole. 

  

Inishmore – Aran Islands

 

Rock of Cashel

Clonmacnoise

 

 

 

 #4 Viaggio Virtuale fra le blogger

Questo post fa parte del #ViaggioVirtuale organizzato con le altre blogger del gruppo Progetto Blog. Il tema di questo mese è “IL MIO LUOGO DEL CUORE”.

 

#1 Scopri insieme a me il luogo che ha un posto di prima classe all’interno del mio cuore. Viaggiando A Testa Alta – Il mio luogo del cuore 

 

#2 Le case colorate del centro, il profumo di pesce, il lungomare. Questa è Caorle, il mio luogo del cuore.

 

#3 Il borgo di Monterosso è il mio luogo del cuore che col passare degli anni è diventato più turistico ma è rimasto affascinante. Monterosso, il mio luogo del cuore

 

#4 Scoprite con me le meraviglie della Sicilia, con i suoi colori e i suoi profumi. Un pezzo del mio cuore è rimasto là. La Sicilia, il mio luogo del cuore

 

#5 Il posto del cuore delle CognaTHE’ è la loro città, Firenze. Scoprite con loro un thè nero dedicato a questa meravigliosa città e al suo Duomo Santa Maria del Fiore.  Firenze, Santa Maria del Fiore

 

#6 Vi racconto la storia del Mare Baltico, il posto nel quale mi sento sempre a casa e da dove sono partita per scoprire il mondo virtuale. Dal Mar Baltico al gruppo di facebook

 

#7 Un itinerario per scoprire (o riscoprire) Londra, il mio luogo del cuore.

 

#8 Mariacarla . MyFloreschic . Il mio luogo del cuore La valle di Casies

 

#9 Ho viaggiato tanto per l’Europa, ma c’è un luogo dove ho lasciato il mio cuore, un’immensa sala piena di libri, La biblioteca del Trinity College, a Dublino.

 

#10 Canazei è un gioiello…aprire la finestra e guardare fuori è un miracolo che si ripete ogni mattina, passeggiare fra le sue case colorate, curate e piene di fiori è un privilegio. Canazei, il mio luogo del cuore

 

#11 Vi racconto una storia fatta di gasse d’amante, fiocchi e venti. Il mio luogo del cuore fra cime e vele

 

 

 

 

Buon Viaggio!

🙂

 

Ladies View

 

 

 

 

 




Itinerari d’Irlanda – weekend fra le meraviglie del sud-est | Travelbreath

 

Irlanda. L’isola di Smeraldo

Non posso nascondere il mio amore profondo per questa terra incantevole e non lo farò, anzi. Ho in programma di scriverne per tutti i gusti, in lungo e largo, seguendo gli itinerari che abbiamo personalmente sperimentato e cercando di trasmettere quanto questi luoghi ci hanno emozionato.

Di Irlanda si  può parlare in varie ‘salse’. Comunque vada, sarà un successo! (spero) 😉

 

Percorrendo le sue strade lungo campagne sconfinate, torbiere, villaggi pittoreschi, si ha la sensazione come di viaggiare nel tempo. Anche lungo le rotte più battute è facile imbattersi in qualche ‘chicca’ che non ti aspetti o in uno scorcio da lasciarti senza fiato e incollarti con gli occhi sognanti a scrutare verso l’orizzonte.

 

Perché l’Irlanda ti mette a tuo agio e soprattutto ti stupisce, sempre.

 

Tanti i percorsi che si possono intraprendere, più o meno a tema e certamente tutti interessanti. Allora che fare? Oggi andiamo nella Costa Celtica!

 

La Costa Celtica

La Costa Celtica è la zona sud/sud-est dell’Isola e fa parte dell’area conosciuta come ‘Ancient East’ , ovvero l’insieme dei territori con le testimonianze più antiche di storia millenaria.  Un percorso che può esser fatto tranquillamente in un weekend, sia da Cork che da Dublino.

Scopriremo insieme:

  • Powerscourt Estate
  • Waterford
  • Hook Lighthouse

 

 

Powerscourt Estate

Poco a sud di Dublino si entra nella Contea di Wicklow con i suoi laghi, le montagne e i paesaggi pittoreschi. E’ qui che si trova Powerscourt, una magnifica proprietà di circa 400 ettari che rappresenta il fiore all’occhiello di questa regione.

 

Nella realizzazione della tenuta Lord Powerscourt si è lasciato ispirare dalle bellezze viste e visitate durante i suoi soggiorni nelle residenze più signorili d’Europa.

powerscourt

powerscourt

 

La Residenza è sontuosa ed elegante. Le varie sale ospitano botteghe di artigianato locale, oreficeria e gastronomia. Uscendo dalla terrazza, il panorama che si apre è incredibile. Scalinate, sculture, cancelli, aiuole di ogni forma e colore, piante e fiori ovunque. Il tutto incorniciato sullo sfondo dalle suggestive Wicklow Mountains (peraltro ambientazione di molti set cinematografici).

A Powerscourt niente è lasciato al caso. Non stupisce il fatto che i suoi giardini siano così famosi e rinomati – classificati fra i più belli al mondo (al 3° posto secondo il National Geographic) – . Sono degli autentici capolavori: il raffinato Italian Garden, i sentieri e le cavità nascoste del Japanese Garden , rose ovunque e piante aromatiche. Ah già, c’è anche il cimitero degli animali da compagnia (il più grande dell’isola). 

 

A fine visita non perdete l’esperienza di un break al “Avoca Terrace Cafè” con magnifica vista sulla proprietà, o in alternativa una bella pinta di birra al “McGillis” pub. O tutte e due. 

 

Quasi dimenticavo : Powerscourt è anche un hotel con i fiocchi, perciò se cercate un soggiorno di charme in una location strepitosa e con servizi di ottimo livello, beh, avete trovato la soluzione che fa per voi!

powerscourt

 

powerscourt

 

Waterford

Waterford è una cittadina dalle origini vichinghe a pochi chilometri dal mare, nella costa sud dell’isola. E’ di stampo medievale con stradine piccole e ordinate, perpendicolari al fiume.

Le mura che una volta costeggiavano il fiume ad oggi non sono più visibili, eccezion fatta per la Reginald Tower, una fortezza in pietra affacciata sull’argine del fiume. A suo tempo fu prigione e poi zecca, oggi invece è un museo molto interessante da visitare come anche il Waterford Treasures dove si possono ammirare antichi reperti e tesori vichinghi.

 Waterford

 

Possiamo parlare di Waterford senza fare accenno al celebre cristallo? Ma certo che no!

 

L’azienda Waterford Crystal ha alle spalle oltre 200 di storia e di tradizione. Ad oggi ci lavorano oltre 1500 persone fra disegnatori, intagliatori e soffiatori.

>>Visita guidata, assolutamente consigliata.

 

E’ così affascinante poter assistere alla lavorazione del vetro che non c’è da lasciarsi sfuggire l’occasione. I mastri vetrai, abilissimi, fanno sembrare la loro arte come fosse la cosa più naturale e semplice di questo mondo. I mastri tagliatori mettono in pratica tecniche di lavorazione imparate e memorizzate durante la loro carriera che ha inizio con ben 8 anni di ‘apprendistato’.

Aggirarsi per l’azienda e vederli in opera è di una magia unica: gesti precisi, movimenti rapidi, tocco d’artista. Trapani e frese diamantate sono semplici strumenti con cui però vengono realizzate creazioni davvero complesse.

 

Da un singolo e anonimo pezzo di vetro escono capolavori famosi in tutto il mondo. Tanto per dirne una, è la Waterford Crystal che dal 2000 realizza la sfera di capodanno di Time Square.

 

Waterford

 

Per i trofei sportivi si predilige invece la tecnica dell’intaglio, quella pratica con cui più si ‘affonda’ scavando nel blocco di vetro e più  le immagini prenderanno risalto, viste al contrario.

per prenotare >> Waterford Visitor Centre)

ingresso adulti da € 12,50 ca , bambini gratuiti fino a 5 anni

 

Se avete ancora un paio d’ore di tempo fate un salto anche a Dunmore East, un tipico villaggio con case dai tetti in paglia e porticciolo con pescherecci colorati. Molto, ma molto pittoresco.

 

waterford crystal

 

Hook Head

Sull’estuario dato dall’unione dei Suir e Barrow sorge la penisola di Hook che i vichinghi chiamavano ‘Vadra Fjord’ (da qui probabilmente ‘Waterford’). La punta a estremo sud prende il nome di Hook Head, uno stretto promontorio di roccia rossa su cui svetta un grosso faro – impossibile non notarlo – imponente come un guardiano che vigila l’ingresso del porto .

Hook Lighthouse , coi suoi 36 metri di altezza e un’età attorno agli 800 anni (portati benone!) è uno dei più antichi fari al mondo .

Fu costruito dagli anglo-normanni e per secoli è stato custodito dai monaci. Ad oggi è visitabile con tour guidato. A proposito, siete mai stati su un faro? Per noi è stata un’esperienza fantastica!

Le mura sono spesse molti metri e i locali semplici ed essenziali. Via via che si sale, le stanze si fanno sempre più piccole, fino a raggiungere la sommità e quindi l’uscita superiore.

Qui sfido chiunque a non restare senza fiato davanti allo splendore della che si gode: una vista a 360° sulla baia e sulla sconfinata campagna irlandese. Il vento può essere davvero molto forte perciò occorre organizzarsi e non dimenticare il k-way.

Conclusa la visita ci sarà modo di consumare un ottimo tè o un pasto caldo comodamente seduti alla caffetteria, dalle cui vetrate (al calduccio) gustare lo spumeggiare del mare aperto. 

per prenotare >> Hook Lighthouse & Heritage Centre 

ingresso adulti € 9,00 , bambini gratuiti fino a 4 anni

 

 

Tips

sito web >> Turismo Irlandese 

sito web >> Irlandando

 

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