Bill Viola a Firenze – Rinascimento Elettronico con i bambini

 

RINASCIMENTO ELETTRONICO

Bill Viola a Firenze. La magnifica cornice di Palazzo Strozzi ancora una volta ci ha accolti con grandissimo calore. Il Museo propone continuativamente vari tipi di attività mirate e legate alle mostre in corso.

Noi, come di consueto ormai, abbiamo partecipato a un entusiasmante Laboratorio per Famiglie.

 

Ecco la nostra esperienza con Bill Viola e il RINASCIMENTO ELETTRONICO , visitabile da 10 Marzo al 23 Luglio 2017 .

 

Bill Viola laboratorio famiglie

CHI E’ BILL VIOLA

Bill Viola è un artista americano, maestro indiscusso della videoarte contemporanea.

Nato a New York ma di nonno italiano, ha da sempre un fortissimo legame con l’arte italiana e toscana in special modo.

Proprio a Firenze ha iniziato le sue sperimentazioni negli anni ’70 . In questo periodo espone già in mostre internazionali oltre ad essere direttore tecnico della casa di produzione art/tapes/2, facendo la storia italiana di questo linguaggio.

 

Le opere rinascimentali sono per lui fonte di grandissima ispirazione : le analizza, le manipola lasciando a ciascuno la libertà di interpretarle.

Come già sostenuto, approcciare i bambini a l’ arte contemporanea  (anzi, la videoarte) fa riflettere noi adulti su quanto essa sia davvero alla portata di tutti.  E’ comprensibile a ciascuno di noi nella misura in cui ci lasciamo coinvolgere e ci abbandoniamo ad essa. L’arte è emozione, chiunque può comprenderla.

 

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SENZA PAROLE!

Il ritrovo è davanti alla biglietteria (non occorre fare la coda), dopodiché si sale al primo piano. Qui ha inizio il laboratorio chiamato ‘Senza Parole’, destinato a famiglie con bambini 7-12 anni.

 

Una premessa è doverosa su questa giornata. L’attività a cui abbiamo partecipato noi, il 3 Aprile scorso, ha subito qualche ‘aggiustamento’ e piccole modifiche in base al normale decorso. Ma c’è un perché. In quel giorno infatti Palazzo Strozzi avrebbe accolto nientemeno che Charles Prince of Wales, per gli amici Carlo d’Inghilterra. Sorveglianza strettissima, stampa internazionale, divieto di foto ecc…

 

Perciò svolgimento è stato leggermente alterato e, sicuramente, movimentato da questa visita così eccezionale. Non capita certo tutti i giorni (per lo meno non a me) di incontrare un sovrano vis-à-vis, giusto?

 

Carlo si è intrattenuto con noi, interessandosi alle attività e scambiando qualche parola coi bimbi: è stato davvero molto piacevole e umano, caratteristica che – chissà perché – tendiamo a non aspettarci da certi illustri personaggi. Che poi, ho scoperto, ha una gran bella fattoria a coltivazione biologica – altra cosa che per qualche motivo pregiudizievole, forse, non mi sarei aspettata -.

 

Piccole curiosità a parte, iniziamo il percorso espositivo. 

Bill Viola a Firenze Rinascimento elettronico

LE INSTALLAZIONI

Le stanze espositive si susseguono secondo un percorso ben preciso. E’ una vera esperienza immersiva fra spazio, suono, immagini, movimenti,persone, volti, corpi… Protagonista è l‘espressività di uno sguardo, di un gesto o di un’azione. Come anticipato Bill Viola prende ispirazione dalle grandi opere del Rinascimento fiorentino, manipolandole a proprio modo e rendendole “elettroniche”.

E’ un dialogo fra antico e moderno con una potenza comunicativa ed espressiva che lo rende veramente fruibile a tutti.

Non starò a spiegare nel dettaglio le varie opere ma vorrei darvi un accenno di ciò che abbiamo visto e sperimentato. Le installazioni non sono altro che dei ‘filmati’ che si ripetono in modo ciclico. Ci si sente quasi ipnotizzati e sicuramente parte dell’opera, come rapiti e invasi da suoni, luci, colori ed espressioni.

 

Bill Viola a Firenze Rinascimento elettronico

 

The Path

Una parete lunga molti metri riproduce un bosco di pini. Da sinistra a destra scorre un flusso ininterrotto di persone di varia estrazione e ognuna diversa dall’altra.

In comune hanno solo il fatto di andare ‘nella stessa direzione’ .

Chi a passo lento, con aria sognante. Chi frettoloso, magari portando con sé una valigetta.

A questo punto i bambini sono chiamati a prendersi del tempo e scegliere almeno un personaggio. Quello che li ispira di più, che trovano più interessante o semplicemente più buffo. Li si invita quindi a dargli un’identità immaginaria.

Alla fine ciascuno lo descriverà raccontando agli altri chi è, da dove viene e dove sta andando. Quanto è interessante ascoltare le varie storie! Non una uguale all’altra ma questo ci fa capire quanto il nostro inconscio recepisca gli stimoli visivi e ne tragga conclusioni ben precise.

 

Insomma, fattori estetici e comportamentali ci dicono molto di un individuo, sopratutto in base alla personale esperienza di chi guarda. Questo dovrebbe farci riflettere anche su quanto ciò potrebbe essere ingannevole, per esempio. 

Cercando di spiegarlo lo sto rendendo complicato, cosa che assolutamente non è. 

 

Perdonatemi e … andate a farvi un giro a Palazzo Strozzi : non ve ne pentirete.

Bill Viola laboratorio famiglie

 

E POI?

E poi no resta che mettere in pratica l’insegnamento di Bill Viola. 😉

L’attività di laboratorio consiste infatti nel RIFLETTERE e SPERIMENTARE le potenzialità espressive del nostro corpo.

Adulti e bambini si mescolano e ciascuno è chiamato a proporre o imitare gesti, smorfie, sorrisi e interfacciarsi con gli altriSi alternano momenti individuali a sinergie di gruppo.

 

Il tutto con una chiave ben precisa : mostrare dimostrare la POTENZA della comunicazione NON VERBALE. Come ogni nostro movimento o sguardo sia carico di grandissimo significato lo si percepisce da subito.

 

Bill Viola a Firenze Rinascimento elettronico

E da subito si capisce anche quanto i bambini siano molto più spontanei di noi e quindi decisamente più comunicativi e spudorati. Inteso con minor pudore, quindi in senso positivo poiché riescono con più facilità e e leggerezza a raggiungere gli obiettivi indicati.

 

Avete tempo fino al 23 Luglio per visitare la mostra! 

 

 

Per informazioni e prenotazioni clicca QUI 

 oppure chiama allo  055 2469600 ( lun-ven 9.00-13.00/14.00-18.00)

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A Vinci sulle orme di Leonardo | Travelbreath

 

MI PRESENTO, SONO LEONARDO

Leonardo da Vinci e stato uno scienziato, artista, inventore, ingegnere, studioso di anatomia e molto altro ancora. Ma prima di ogni altra cosa, un inguaribile osservatore.

Proviamo a immaginarlo, il piccolo Leonardo, sempre pieno di domande su tutto ciò che lo circonda. In particolare sulla natura. Ci piace pensare di vederlo passeggiare per la campagna coltivata a ulivi, con andatura leggera e naso all’insù. Un fascio di fogli sotto il braccio e una matita in mano pronto a trascorrere intere giornate a ritrarre animali, piante e paesaggi.

Uno che non si è mai stancato di conoscere cose nuove, di cercare spiegazioni a tutti i suoi ‘perché’ e di fare esperimenti.

Prendere appunti era fondamentale per poter fissare bene nella memoria ciò che vedeva e studiava minuziosamente. I suoi fogli erano pieni di schizzi, scritte e giochi di parole messi un po’ alla rinfusa. Certe volte scriveva al contrario o negli angolini per poter riempire ogni spazio vuoto del foglio (era piuttosto costosa la carta a quei tempi!).

Nei suoi dipinti compaiono quasi sempre sfondi molto ben delineati e paesaggi meravigliosi, probabilmente spesso proprio della sua amata Toscana.

Quindi, chi era Leonardo? Principalmente un instancabile curioso del mondo e un artista a tutto tondo. In poche parole, un vero genio.

leonardo da vinci

 

IL MUSEO LEONARDIANO

Oltre alla casa natale di Leonardo poco fuori città, il percorso espositivo si distribuisce principalmente in due edifici cittadini. Qui si possono trovare macchine, modelli, schizzi dell’artista e fedeli riproduzioni dei suoi disegni affiancati da animazioni digitali utili a comprenderne meglio il funzionamento.

Per rendere la visita ancora più completa e interattiva, al nano è stato il “GiocaMuseo”: un librettino ricco di spiegazioni, giochi, indovinelli da risolvere. L’ho trovato un contenuto molto prezioso perché oltre a rendere la visita ancor più completa e avvincente, può essere conservato a casa e sfogliato in qualsiasi momento. Così da tenere un pezzettino di Leonardo a portata di mano e far sì di tener vivo nel tempo il ricordo dell’esperienza a Vinci.

Che poi, vi assicuro, alcuni dei quiz mettono a dura prova anche noi adulti. Un’occasione in più per giocare tutti insieme.

 

Perciò, muniti di utilissimo GiocaMuseo , è partito il nostro tour sulle orme di Leonardo.

 Gioca Museo

 

Percorso espositivo

 

Palazzina Uzielli qui si trova la biglietteria e inizia il percorso. Troverete le sale dedicate alla macchine di cantiere, alla tecnologia tessile e orologi meccanici. Al piano superiore ospita inoltre una mostra sull’anatomia e lo spazio destinato alle attività di laboratorio.

 

Castello dei Conti Guidinelle varie sale della Rocca medievale sono allestite le sezioni dedicate ad architettura ed ingegneria oltre che delle macchine da guerra. La parte sicuramente più affascinante è la sezione del volo, con modellini in scala e la riproduzione di una vera e propria ‘macchina volante’ a grandezza naturale. Un’enorme coppia di ali appese al soffitto e sullo sfondo una vetrata con vista direttamente sulla campagna circostante che sembra quasi di vedere il marchingegno volare!

La mostra è allestita in vari piani e ogni sezione ha un tema diverso: sala della bicicletta, dell’ottica, delle acque…

Vi consiglio di salire i 102 gradini che portano alla sommità della torre : dalla terrazza panoramica lo scenario è davvero incredibile. Niente di particolarmente impegnativo, si può fare tranquillamente anche coi bambini.

castello conti guidi
panorama dalla Terrazza Panoramica

castello conti guidi

castello conti guidi

 

 

 

Casa natale di Leonardo ad Anchiano – si trova a pochi km da Vinci ed è raggiungibile sia in auto che a piedi dalla strada principale con una bella passeggiata (3km ca) sulle pendici del Montalbano. E’ qui che il 15 aprile 1452 nacque il genio conosciuto in tutto il mondo.

Qui si è invitati a scoprire i luoghi che Leonardo inseriva nelle sue numerosissime opere. Con l’aiuto della tecnologia sarà proprio Leonardo (o meglio il suo ologramma) ad accompagnarci fra immagini, ricordi e paesaggi rappresentativi della sua vita. www.casanataledileonardo.it

 

LA DOMENICA LEONARDIANA : GORGHI E TORNADI !

Ogni seconda domenica del mese il Museo Leonardiano propone interessanti attività per le famiglie.

E’ un’occasione davvero meravigliosa per imparare divertendosi e condividendo un momento giocoso coi vostri bambini.

Inoltre il personale del museo è gentilissimo e di una disponibilità unica. Marta e Anna sono state bravissime a coinvolgere grandi e piccini per prepararci all’esperimento del giorno: creare un vero e proprio tornado!

 domenica leonardiana

 

Come l’aria così l’acqua”

Acqua e aria sono i due elementi preferiti da Leonardo che li ha studiati a fondo scoprendo che in realtà sono molto simili. In effetti spesso si comportano allo stesso modo e nello stesso modo possono essere rappresentate.

Non vi svelerò come ci siamo riusciti altrimenti vi rovinerei il fascino della scoperta. Però posso darvi un consiglio spassionato : andate a sperimentarlo voi stessi e non ve ne pentirete!

Vi dico solo che il tempo è volato in compagnia di Marta, Anna e di una serie di oggetti con cui giocare ai piccoli inventori: barattoli, matite, colla, glitter, sapone, acqua

 

Non mi stancherò mai di ripetere quanto queste attività siano una vera risorsa di cui approfittare assolutamente. Sono momenti straordinari in cui ciascuno può esprimersi e mettersi alla prova in un contesto assolutamente positivo e di conviviale condivisione. Vedere gli sguardi dei bambini rapiti e interessati, golosi di informazioni ed eccitati nel realizzare con le proprie manine un piccolo capolavoro realmente funzionante.

Loro, curiosi del mondo, come dei piccoli Leonardo da Vinci.

 leonardo da vinci

 

Informazioni:

I laboratori della “Domenica Leonardiana” sono pensati per fascia d’età , anche se in realtà piuttosto ampia perciò troverete sicuramente quello che fa al caso vostro.

  • solo ingresso al laboratorio € 3.00 per persona

  • biglietto ingresso al museo (tariffe speciali per famiglie) + € 1.00 per persona partecipante al laboratorio

 

 

TIPS

  • DOMENICA LEONARDIANA : Scarica  QUI  la locandina con tutti gli appuntamenti !

 

  • Il Museo Leonardiano fa parte della rete “Museo Diffuso Empolese e Val d’Elsa” con interessanti itinerari sul tutto il territorio, anche e sopratutto per scuole e famiglie.

www.museiempolesevaldelsa.it  www.toscananelcuore.it

 

  • CELEBRAZIONI LEONARDIANE – negli anniversari legati alla vita di Leonardo da Vinci si terranno mostre, visite speciali, spettacoli e molte altre iniziative ( 08aprile – 2 maggio 2017 ).

 

Ulteriori informazioni sul museo e su Vinci le trovate su www.comune.vinci.it

 

#5 Viaggio Virtuale fra le blogger

Questo post fa parte del #ViaggioVirtuale organizzato con le altre blogger del gruppo Progetto Blog per festeggiare la Giornata Mondiale dell’Arte ed è patrocinato dall’ AIAPI (Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia).

 

Siete pronti a partire? Ecco un viaggio fatto di link alla scoperta di tantissime altre storie d’arte e passione!

 

#1 In occasione del The World Art Day tre giovani artisti autodidatti ci dimostrano come il talento sia nulla senza il duro lavoro.  Da Frida Kahlo a Jean-Michel Basquiat, la storia dell’arte è piena di esempi di grandi artisti che hanno raggiunto la notorietà pur non avendo alle spalle una formazione artistica. Oggi vi vogliamo raccontare tre storie di artisti accomunati da due cose: l’essere degli Iperrealisti ed essere autodidatti.

 

#2  L’architettura è arte? Spesso si identifica la differenza tra l’architettura e l’arte come l’utilità contro la mancanza di essa. L’utilità più alta dell’architettura è quella di muovere qualcosa nel nostro profondo. L’architettura e l’arte

 

 #3 Quando l’arte si fonde con luci e colori: itinerario tra opere d’arte a cielo aperto.Itinerario tra le opere d’arte a cielo aperto più belle d’Italia: gli spettacoli e le manifestazioni che uniscono arte, luci e colori. Itinerario opere d’arte a cielo aperto

 

#4 Nel cuore di Roma, a pochi metri dal caos urbano, c’è un’oasi di pace: il giardino di Palazzo Venezia. Storia e architettura di questo cortile rinascimentale ed informazioni pratiche per visitarlo. Roma segreta: il Giardino di Palazzo Venezia

 

#5 Riflessione sul perché sia così importante nella società attuale festeggiare insieme l’arte (oppure sul delicato ruolo della ricerca artistica oggi). World Art Day : riflessioni di un artista

 

#6 Il cinema teatro Apollo dopo 100 anni va in pensione. Nel cuore di Forlì c’è un posto un po’ nascosto, ma che tutti conoscono, che dal 31 marzo 2017 ha chiuso definitivamente i battenti. E’ il Cinema Teatro Apollo – capolavoro del Liberty – che dopo 103 anni va in pensione! Il Cinema Teatro Apollo di Forlì

 

#7 Nella Fortezza Firmafede di Sarzana dal 18 marzo al 1 maggio sono esposte le macchine di Leonardo. Le opere realizzate seguendo i suoi progetti celebrano il genio di questo artista.  Le macchine di Leonardo in mostra

 

#8 Al giorno di oggi, grazie al mondo digitale tutti possiamo diventare non solo fruitori, ma anche promotori dell’arte. Chi gestisce il patrimonio artistico e culturale è cosciente e sa utilizzare questo enorme potenziale della rete? Con le nuove tecnologie tutti possiamo promuovere l’arte

 

#9 L’Arte è il mezzo più diretto per comunicare, e leggere, i mondi interiori nascosti in ognuno. Liberarsi all’arte apre la porta dell’Io, tant’è che esistono dei percorsi di terapia che la utilizzano potenziare l’individuo: si chiama arteterapia, e ve ne parlo nel “World Art Day.” Arteterapia: esplorare se stessi attraverso l’arte

 

#10 L’effetto che si ha appena si entra nella Tate Modern di Londra è dirompente: o la sia ama o la si odia. Per comprendere le opere custodite al suo interno ci vuole un grande lavoro di riflessione, ma non pensate che sia un museo riservato solo agli esperti di arte moderna La Tate Modern di Londra e le sue opere: impressioni di una neofita.

 

#11 E se mia figlia un giorno mi chiedesse di spiegarle cos’è l’arte? Ecco cosa direi… Mamma mi racconti l’arte

 

 

 

 

 

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Caccia al Tesoro nel Giardino di Boboli


Pronti per esplorare insieme uno dei luoghi più visitati di Firenze?

 

La formula ‘Caccia al Tesoro’ è un modo geniale di coinvolgere e accendere l’interesse in forma giocosa per imparare divertendosi  e trascorrendo un magnifico momento di condivisione fra famiglie.

Per me è stata la primissima volta a Boboli ma certamente non sarà l’ultima.  😉 

 

IL GIARDINO DI BOBOLI

In uno splendido e caldo sabato pomeriggio abbiamo incontrato Mariagrazia Brancone davanti alla biglietteria di Palazzo Pitti (sulla destra, guardando il portone di entrata). Mariagrazia è una guida turistica di firenze e collabora con MammaCult durante le visite.

Importante : la PRIMA DOMENICA DEL MESE l’ingresso è gratuito, come per molti altri beni statali.

 

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Che la Caccia al Tesoro abbia inizio!

Muniti di mappa con percorso e indovinelli, i piccoli avventurieri dovevano di volta in volta scovare gli indizi necessari per proseguire allo step successivo.

A ogni tappa Mariagrazia dava loro (e a noi) spunti di carattere storico, mitologico e informazioni su usi e costumi legati a quel luogo e alla famiglia che lo ha fortemente voluto e creato.

 

I Medici non perdevano infatti occasione per mostrare la propria potenza e dobbiamo ringraziarli se a oggi possiamo ammirare tutto ciò (non che fossero dei ‘Santi’ ma la maestosità del Rinascimento fiorentino deve loro moltissimo).

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

Come primo indizio è stata la volta di un’asinella – non vi svelo dove si trova, sennò non vale -.

Vi dico solo che è un altorilievo dedicato proprio a questo animale che tanto fu essenziale nella costruzione dell’edificio.

A dire il vero vorrei raccontarvi tutto, per filo e per segno, dettagli, descrizioni, curiosità ecc. Però così vi rovinerei il fascino della scoperta, perciò mi limiterò a qualche accenno qua e là.

 

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

I TESORI DI BOBOLI

Trovato il primo indizio e muniti del giusto spirito di competizione , abbiamo varcato il portone di ingresso vero e proprio al Giardino di Boboli.

E’ un parco enorme, di una bellezza e ricchezza straordinaria, probabilmente il più importante esempio di giardino all’italiana nel mondo. Appena salite le scale si apre un enorme anfiteatro a ferro di cavallo con al centro un antichissimo obelisco egizio

 

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

 

Il Giardino di Boboli è molto frequentato, oltre che da turisti, dai fiorentini che qui amano trascorrere momenti piacevoli e rilassarsi sull’erba dei suoi prati o sulle panchine sparse qua e la.

 

Il percorso si snoda fra vialetti bordati di platani e cipressi del 1600 e fra i racconti di Mariagrazia. Ovunque opere, statue, decorazioni, laghetti, fontane e tanto verde.

 

 

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

SAPEVATE CHE? 

  • Sapevate che la corte di ingresso a Palazzo Pitti diventò sede di una battaglia navale? Ebbene sì. In occasione dei festeggiamenti per il matrimonio di Ferdinando I il cortile fu completamente allagato offrendo uno spettacolo davvero unico.
  • Ben 399 sono le stanze del palazzo. Non male vero?
  • Palazzo Pitti è collegato a Palazzo Vecchio tramite il Corridoio Vasariano  che attraversa gli Uffizi e Ponte Vecchio. Era un passaggio realizzato per consentire ai granduchi di spostarsi dalla loro residenza al palazzo del governo, evitando le strade cittadine.
  • Nel tempo libero i Medici usavano dare grandi feste ma anche divertirsi a ‘far finta di lavorare’. Proprio così. Invitavano amici e si travestivano da contadini dopodiché inscenavano il lavoro nei campi in un’area del parco appositamente adibita a orto. Una vita di fatiche eh…
  • In alcuni edifici e giardini erano coltivate piante da fiore e da frutto fra le più particolari e prestigiose al mondo, come orchidee, agrumi e ananas (vedi decorazione sulla cancellata).
  • Sapevate che il ‘serraglio’ un tempo ospitava anche dei leoni? Vi domanderete come mai. Semplice, sempre per lo stesso motivo: potenza e prestigio!
  • La Grotta del Buontalenti è una delle architetture più bizzarre di Firenze ed è incredibilmente ricca di simbologia e decorazioni di ogni tipo. Qui si gustavano i piaceri della vita , fra cui la pregiatissima cioccolata (appena scoperta e importata dall’America) a suon di musica e fra fontane e affascinanti giochi d’acqua.

 

 

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

PEGASO, MEDUSA E PERSEO FRA STORIA E MITOLOGIA

La nostra visita è terminata seduti su un prato a bordo di un vialetto di fronte al Museo del Costume. Qui Mariagrazia ha raccontato in maniera avvincente la storia di Perseo, delle sue peripezie e di come dalla sconfitta di Medusa fosse nato Pegaso, il mitologico cavallo alato.

( per altro, simbolo della Regione Toscana sempre visibile nel gonfalone)

 Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

I bambini adorano le storie e ancor più i misteri. Per questo la caccia al tesoro è un format ideale sia per loro che per li accompagna. Inoltre Mariagrazia è riuscita sempre a incuriosirli e ad attirare la loro attenzione, cosa non di poca importanza.

Non c’è niente di meglio che vederli mentre si divertono imparando a conoscere un pezzettino delle straordinarie bellezze che abbiamo intorno a noi. Perché certe volte il segreto è proprio questo : usare un diverso punto di osservazione per guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda.

 Caccia al Tesoro nel giardino di boboli

 

TIPS

La visita è durata circa due ore.

Con lo stesso biglietto si ha accesso anche ad altre mostre attive in quel momento.

 

 

Voglio farti un regalo!   😎 

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(entro il 31 dicembre)

 

Controlla le iniziative di MAMMA CULT e i prossimi eventi in programma.

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Musei gratuiti | Travelbreath

 

Andar per musei è un’attività che amiamo particolarmente. Con i bambini per certi versi è ancora meglio.

Qualcuno potrebbe storcere il naso a tale affermazione ma questo è il mio pensiero. Certamente, come quasi ogni altra situazione, bisogna rimodulare la visita a misura di piccolo ospite o avrà buone possibilità di essere un fallimento.

Ciò che ho imparato io, muovendomi col nano, è che pretendere che affrontino l’esperienza come farebbe un adulto è decisamente assurdo.

Ma se facciamo quel piccolo sforzo, un passo indietro nel tempo forse , e cerchiamo di metterci noi a un livello più simile al loro, ci sono ottime possibilità di successo. Scommettiamo?  

(Per lo meno questa è stata la nostra esperienza)

musei gratuiti

 

 

Molti musei offrono anche la possibilità di partecipare ad attività didattica per famiglie.

 

Una situazione ottimale con molti vantaggi. Fra questi:

  • condividere una piacevole esperienza con loro che ricorderete a lungo
  • vedere l’arte sotto un diverso aspetto
  • emozionarsi insieme (e vi sembra poco?)
  • alla fine entrambi avrete imparato qualcosa e probabilmente tornerete a casa col sorriso

 

 

LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

Dal 2014 è in vigore il decreto Franceschini secondo il quale ogni prima domenica del mese gratuito l’ingresso a musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini dello Stato.

Come non approfittarne?

Per l’elenco di tutti i luoghi è meglio controllare la lista sul sito del Ministero

https://goo.gl/UKp5wa

 

 

8 MARZO PER TUTE LE DONNE

 

Lo ha annunciato il Ministero dei beni Culturali e Turismo: 8 Marzo entrata gratuita!

 

Quest’anno la Festa della Donna si celebra anche con una campagna social e una serie di immagini che hanno fatto la storia.

I prossimi giorni saranno animati da una trentina di locandine digitali selezionate appositamente da storici dell’arte dei principali Musei Italiani.

 

Seguite quindi il profilo Instagram di

@Museitaliani e partecipate alla ‘caccia al tesoro’ !

musei gratuiti 8 marzo

Come?

Divertitevi a scovare e fotografare i ritratti femminili per poi  postarli con l’hashtag #8marzoalmuseo.

Arazzi, affreschi, dipinti, sculture ecc. Penso che parteciperò e sarà molto emozionante, oltre che un ottimo pretesto per celebrare la donna nell’arte.

 

E voi che fate, partecipate?

 


 

 

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Ai Weiwei “Libero” a Firenze. Storie di monti, mari e…

Libero.

Indubbiamente i 22 gommoni rossi appesi alla facciata di Palazzo Strozzi, a Firenze, hanno suscitato varie delle perplessità. Un’installazione quantomeno bizzarra, non c’è che dire.

E’ parte della mostra dell’artista cinese Ai Weiwei. Andiamo a scoprire di cosa si tratta e come apprezzarla al meglio coi bambini.

 

 

Chi è Ai Weiwei?

Ai Weiwei è  il più famoso artista cinese vivente, provocatore e dissidente. A causa del suo attivismo politico è stato a lungo perseguitato dal governo del suo paese e imprigionato per anni. 

L’intenzione di Ai Weiwei è quella di fondere passato e presente e rendere l’arte contemporanea più accessibile. Coi gommoni appesi alle finestre, la facciata di Palazzo Strozzi viene vista con occhi diversi dal solito ed è questo il suo scopo, oltre alla provocazione e al chiaro riferimento alla tragedia dei migranti (vite appese).

 

Bisogna stare vigili, attenti e con gli occhi sempre ben aperti, come il manifesto della mostra ci insegna.

Ai weiwei Libero

“LIBERO”  è titolo d i questa mostra e rappresenta appunto la recente conquista della sua libertà.

 

Attivismo politico e ricerca artistica sono le parole chiave di un’installazione che ha eccezionalmente “invaso” Palazzo Strozzi per intero, compreso il giardino di ingresso.

 

Ai Weiwei  assembla materiali, manipola oggetti e immagini della cultura cinese, ne fa strumenti di denuncia e cerca di mostrare il passato con occhi nuovi. 

 

L’arte contemporanea spiegata ai bambini ci fa riflettere su quanto sia veramente alla portata di tutti. Comprensibile a ognuno di noi, basta (si fa per dire) trovare la chiave giusta.

 

Storie di monti, mari e … creature fantastiche

A seconda dell’età dei pargoli ci sono tipologie di attività diverse.

Noi abbiamo partecipato al laboratorio per famiglie con bambini 3 – 6 anni.

“Gli antichi libri della tradizione cinese raccontano di paesi lontani, montagne e fiumi misteriosi popolati da strani animali
Prendendo ispirazione da queste storie di viaggi fantastici esploriamo le sale della mostra con le grandi opere dell’artista Ai Weiwei e, attraverso l’osservazione, la narrazione e il gioco, scopriamo quante cose ci può raccontare un’opera d’arte. In laboratorio sperimentiamo e diamo vita a creature fantasiose che diventeranno figure e personaggi di nuove narrazioni.”

Il ritrovo è davanti alla biglietteria (non occorre fare la coda). Poi si sale al primo piano dove,  dopo un breve briefing sulla “buona condotta al museo“, si accede alla mostra.

Muniti di cordicella da tenere ciascuno con la propria manina per comporre una fila ordinata, ci  si addentra nelle opere dell’artista. Anzi, in qualche caso si diventa parte dell’opera stessa,  come quando si attraversa un corridoio composto da ben 950 biciclette.

Ai Weiwei Forever

 

Il viaggio prosegue e si incontrano serpenti giganteschi, sgabelli che sembrano fiori, quadri fatti con i Lego, cumuli di granchi e molto altro ancora. 

 

Le sale espositive

Renaissance” è un modo di onorare la città di Firenze rappresentandola sotto un aspetto diverso dal solito. E’ un invito a rileggere il nostro passato, in particolare il Rinascimento fiorentino, in chiave ‘pop’.

I personaggi dei quadri (in Lego!) si sono distinti nel tempo per la libertà di pensiero: Dante Alighieri, Galileo Galilei, Filippo Strozzi, Girolamo Savonarola. Non vi dico gli sguardi dei bambini! (avvertenza: reprimere l’istinto di toccare è una vera lotta 😉 )

Ai Weiwei Renaissance

  

Ai Weiwei utilizza oggetti di uso comune che modificati o privati di alcuni componenti non sarebbero utilizzabili per il fine per cui li conosciamo.

Lui li  assembla, ne cambia destinazione d’uso e voilà, il gioco è fatto. Il fascino è assicurato e i bambini ascoltano e interagiscono, interessati.

Le loro domande hanno molto da insegnarci, garantito. Impariamo con loro e da loro, non è bellissimo? 

  

Lo sapete bambini che in Cina gli oggetti antichi non vengono conservati nei musei, ma distrutti?

No, i bambini non lo sapevano ma nemmeno molti di noi. Proprio come segno di protesta e per far conoscere questa pratica, l’artista ha allestito Vases. E’ un’opera composta da vasi colorati in primo piano, dai colori metallizzati più gettonati per le auto cinesi. Sullo sfondo tre “quadri” (sempre in Lego) come tre fotografie che ritraggono in sequenza un vaso lasciato cadere a terra. Un vaso prezioso che va in frantumi.

E’ riuscito l’artista nel suo intento, ovvero a provocarci? Beh, direi proprio di sì.

Ai Waiwei

L’ultima parte della visita guidata è nella sala degli aquiloni. Al soffitto sono appese creature fantastiche dalle strane forme,  fatte di legno e carta di riso. Qui i bambini si sono divertiti a dare il nome a una di esse, osservandola nei particolari ed evidenziandone le caratteristiche. Così hanno in qualche modo “scritto” il finale della storia usando la fantasia e il lavoro di squadra. Vederli seduti in cerchio con gli occhi attenti e le faccine vispe e sorridenti non ha veramente prezzo. 

Ai weiwei

 

E poi?

Tutti in laboratorio a decorare una lanterna di carta di riso con inchiostro nero e pennelli, come la tradizione cinese ci insegna. Ognuno ha disegnato il proprio animale fantastico o qualsiasi altra cosa dettata dall’ispirazione artistica del momento. E la nostra lanterna? Ha avuto il suo posto d’onore in cameretta, così da  rivivere un pezzettino di questa bellissima esperienza insieme ogni volta che accendiamo la luce.

Per informazioni e prenotazioni clicca QUI oppure chiama allo  055 2469600 ( lun-ven 9.00-13.00/14.00-18.00)

Avete tempo fino al 22 Gennaio per visitare la mostra!

 

 

Ti piacciono le uscite al museo coi bambini? 

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Balene e Mammut a Firenze

Una passeggiata tra fossili e storia antichissima. Venite con noi?

Firenze si sa, non delude mai. In una bella giornata di sole ci siamo fatti ammaliare dalla sua carica positiva e dal suo brulicare di gente da ogni dove. Già da tempo desideravo un’uscita “culturale” fra i musei della città, da trascorrere col ‘nanetto’. Amo queste uscite a tu per tu con le novità. 

Così, agghindati di tutto punto da turisti, siamo andati alla scoperta del Museo di Storia Naturale.

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Questo museo è organizzato in otto sezioni dislocate in varie parti della città. Nostra meta in questa giornata la sezione di Geologia e Paleontologia.

Si trova nei locali della Facoltà di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, a due passi da p.za San Marco. Fuori dal portone molti ragazzi, di cui alcuni con l’inconfondibile corona d’alloro in testa, nel giorno della laurea. ‘Con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro’ come cantava Bertoli: frase azzeccatissima visto che di ere antiche parliamo. Che belli!

Il museo è di dimensioni contenute, perfetto anche coi bambini.

Firenze museo storia naturale
sala dei grandi mammiferi

Nella prima sala ci sono dei plastici che ricreano le varie conformazioni del terreno con gran semplicità di lettura e interpretazione. I primi scheletri che troviamo, accuratamente conservati in una grande teca , sono quelli di mammiferi marini antenati del dugongo.

Firenze museo di storia naturale

Firenze museo si storia naturale

 

Grandi mammiferi terrestri

Proseguendo non si può che restare incantati ed affascinati dalla maestosità degli scheletri dei grandi mammiferi continentali. L’apice della meraviglia si raggiunge nella sala in fondo al corridoio dove ‘Pietro’, un enorme esemplare di mammut, sembra vigilare sul museo e su tutti i suoi ‘amichetti’ ormai estinti.

Firenze museo di storia naturale coi bambini
Mammut ‘Pietro’

Molti reperti sono accompagnati da didascalia e qualche accenno sul ritrovamento aiutano.

Il corridoio centrale è dedicato sopratutto ai fossili marini, illustrazioni e ricostruzioni dei procedimenti di evoluzione nel corso dei millenni, per esempio degli anfibi.

In una delle successive sale troviamo animali esotici come gli antenati di rinoceronti, struzzi e bradipi.

All’interno di alcune teche sono conservati resti di antichissimi animaletti come roditori, ungulati ed altri mammiferi che un tempo abitavano i nostri boschi. Da qui una dovuta riflessione: ma quanto sono bravi questi ricercatori a identificare e riportare alla luce dei reperti a volte tanto minuscoli! Per me, è un vero mistero.

Qui il percorso si avvia alla sua conclusione, con una magnifica sorpresa proprio sul finale.

 

Attenzione, c’è una balena al museo!

Dal 12 maggio al Museo di Storia Naturale è possibile ammirare l’installazione permanente intitolata “Storie di una balena”. La sala è stata allestita attorno ai resti del cetaceo scoperto nel 2007 a Orciano Pisano. Dove? Ma in un campo di grano, elementare Watson! Questo ci ricorda ancora una volta quanto sia cambiato l’aspetto geologico delle nostre terre nel corso dei millenni.

Gran parte della Toscana non era altro che fondale marino. Certo, parliamo di qualche annetto fa… diciamo più o meno tre milioni.

Firenze museo di storia naturale coi bambini
Tales of a whale

Firenze museo di storia naturale

Si entra in una grande sala blu, appositamente creata attorno ed in funzione dello scheletro fossile del cetaceo, nel pavimento. L’allestimento punta sulle emozioni per raccontare un intero ecosistema e portare l’attenzione sugli equilibri della natura.

Si ha la sensazione si camminare sul fondale: i suoni simulano l’ambiente marino e le proiezioni su dei teli del soffitto ricreano il passaggio delle balene (sulle nostre teste).

Un allestimento coinvolgente e multimediale per il quale dobbiamo ringraziare i curatori Stefano Dominici e Elisabetta Cioppi e all’ architetto Lorenzo Greppi.

allestimento della sala (New Press Photo)
allestimento della sala (New Press Photo)

Un ritrovamento unico che richiama studiosi da ogni parte del mondo

Alle pareti troviamo una ricchissima serie di reperti: fossili di pesci vari, invertebrati, conchiglie ed altri spazzini del mare. Un vero e proprio spaccato dell’ecosistema del Pliocene che mostra in maniera eccellente e esaustiva cosa succede nella comunità marina creatasi attorno a questo enorme animale.

La balena, morendo e posandosi sul fondo, diviene fonte di vita per una serie di organismi che si cibano di lei e che fra le sue ossa hanno trovano rifugio.

Su una parete due schermi propongono un video della durata di circa 20 minuti ascoltabile con le apposite cuffie. Qui si possono ascoltare le testimonianze del ritrovamento, le interviste ai curatori e un racconto sulle popolazioni che ancora oggi vivono di caccia alla balena. Oltre che degli approfondimenti sulle problematiche di smaltimento delle carcasse a seguito dello spiaggiamento: in effetti forse non ci si pensa ma non è un giochetto da ragazzi, visto la mole di questi cetacei.

gli spazzini del mare
gli spazzini del mare

Insomma, bilancio più che positivo per questo giovedì alternativo. Giornata appassionante e ricca di stimoli.

Ma vorrei concedermi un’ultima considerazione e raccontarvi la soddisfazione più grande, diciamo la ciliegina sulla torta. 

Il ‘nanetto’ che ha voluto vedere e ascoltare il filmato per intero ben due volte (20 min ciascuno, ricordiamo) e che uscendo ha detto alla cassiera:”Guardi, penso proprio di tornarci in questo posto: mi è piaciuto tanto e poi avete dei film interessantissimi!”

Che dire? Cuore di mamma 🙂 

#TRAVELBREATH

Informazioni Utili

Museo di Storia Naturale, via G.La Pira nr.4

orari: giugno/settembre 10:30 – 17:30 , ottobre maggio 10:00/16:30

info e prenotazioni : 055 275644

 

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