Slovenia – Itinerario on the road – Parte #1

SLOVENIA : IL NOSTRO ITINERARIO ‘ON THE ROAD’ –  Parte Prima #1

Quest’anno è andata così. Ci siamo approcciati alla Slovenia quasi per caso e con leggerezza. Ho iniziato quindi a documentarmi e approfondire in modo sempre più dettagliato ciò che potesse offrire. Studiare la destinazione è il punto di partenza e cruciale per individuare un itinerario sommario e delineare pian piano in viaggio in base a ciò che più ci piacerebbe fare, vedere e sperimentare.

Un po’ come un fiore. All’inizio ha l’aspetto grezzo di un piccolo seme, che dice poco di sé.

 

Pian piano, giorno dopo giorno, vedi spuntare le prime foglioline. Poi una timida piantina diventa giorno per giorno sempre più robusta, fino a raggiungere la propria identità. Da lì a poco sboccerà il fiore. O meglio, potrebbe sbocciare (se son rose fioriranno?).

 

Nel caso specifico, la Slovenia è stato un fiore magnifico e del tutto inaspettato.

Ricapitolando, non avevamo grandi aspettative – beata ignoranza – . Ma pian piano che il viaggio prendeva forma su carta, mi appassionavo sempre più. E mi sorprendevo.

 

Perché la Slovenia non può non soprenderti!

 

Bando alle ciance e veniamo al sodo : ecco il nostro itinerario ‘on the road‘ nel Paese più verde d’Europa.

 

itinerario slovenia

 

 

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CAPORETTO (Kobarid)

Siamo arrivati a Kobarid con tante buone intenzioni ma il temo atmosferico con ci ha voluto molto bene, in questo caso. La pioggia fortissima ci ha impedito di fare il percorso che avevamo in mente. Ovvero un itinerario storico costituito da monumenti e altri reperti, in una natura davvero spettacolare.  

 

E’ qui , nella valle dell’Isonzo (Soca) , che Ernest Hemingway fu testimone di una delle più dure e famose battaglie della Prima Guerra Mondiale, ricordata tristemente nel museo di Caporetto.

Non dimentichiamo che a quei tempi questo era suolo italiano…

 

Passando da Tolmin in direzione nord abbiamo trovato chiusa la strada che attraversa il valico , perciò abbiamo optato (senza molta scelta) per l’ Autovlak.

AUTOVLAK è’ un servizio ferroviario che permette di trasportare l’auto su rotaia. I passeggeri rimangono all’interno e con circa 10 minuti di galleria nel cuore della montagna– totalmente al buio – . In pratica, una scorciatoia che collega Podgbro a Bohinjska Bistrica.

Lago di Bohinj Slovenia
Bohinj – Slovenia

 

 

LAGO DI BOHINJ

Il primo giorno a Bohinjsko Jezero ci siamo svegliati con una gran foschia e la minaccia di un imminente temporale. Poco importava: avevamo voglia di passare del tempo al lago e così ci siamo incamminati verso il centro di Ribcev Laz.

In realtà il tempo di una bevanda calda e la pioggia è passata, facendo spazio a qualche timido raggio di sole che come per magia ci ha regalato dei colori meravigliosi.

 

BOHINJ

BOHINJ

 

Il Lago di Bohinj è incantevole col suo fondale bianco e le acque trasparenti e cangianti fra il verde smeraldo e l’azzurro acquamarina.

Il ponte, la Chiesetta, e la cornice di verdi montagne fanno di questo lago alpino un ambiente adorabile . Oserei dire fiabesco.

 

Il pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata raggiungendo il vicino centro di STARA FUZINA , ricco di tipici fienili e oasi di pace e tranquillità. Un vero tuffo nel passato.

 

Stara Fuzina

 

L’area del Lago di Bohinj offre molteplici possibilità anche per gli amanti dello sport. Si possono praticare attività a diversi gradi di adrenalina, dalla gita in barca sul lago al parapendio, passando per trekking canyoning.

Noi abbiamo noleggiato le bici al negozio “ALPIN SPORT” , proprio di fianco al ponte, e siamo partiti pedalando.

 

Abbiamo seguito il percorso che costeggia il lago lungo tutto il suo perimetro (circa 10km). Il sentiero è molto piacevole – anche se a volte impervio con le bici – e regala scorci del paesaggio davvero suggestivi .

 

Il secondo giorno l’abbiamo invece trascorso nel massimo relax sul prato in riva al lago.

 

BLED – LAGO E DINTORNI

Siamo arrivato a Bled al mattino e come prima tappa abbiamo visitato il Castello. E’ impossibile non notarlo , arroccato su di una roccia a picco sul lago.

Lago che già di per sé sembra uscito da una cartolina (lo so, descrizione tutt’altro che originale, ma tant’è).

 

 

Castello di Bled

Il Castello di Bled è un luogo suggestivo che offre panorami davvero unici e mozzafiato su tutta l’area circostante. Il complesso è completamente ristrutturato e e al suo interno sono allestite delle mostre interessanti. (descriverò dettagliatamente la visita in uno dei prossimissimi post)

 

Dopo aver sistemato i bagagli abbiamo optato per un pomeriggio ‘balneare‘ per stemperare un po’ la calura a suon di tuffi. Fra l’altro le acque del Lago di Bled sono più calde rispetto a quanto ci aspetteremmo, grazie a delle sorgenti termali che in estate mantengono la temperatura attorno ai 26°.

 

Castello di Bled

Castello di Bled

 

 

 

Straza Bled e Pustolovski Adventure Park

Il secondo giorno è iniziato col massimo della carica : ci attendevano Straža Bled e il Pustolovski Adventure Park!

Straža è una minuscola frazione a pochi passi da Bled, dove sono allestiti spazi per il divertimento di tutta la famiglia. Un impianto di seggiovia (in inverno usata come stazione sciistica)conduce al culmine della collina da dove parte un binario di ‘tabogganing‘.

Anche da qui il panorama è imperdibile, proprio di fronte al Castello, in posizione dominante sul lago.

 

 

 

straza bled slovenia

 

Con tanto di imbracature, corde e tanta voglia di arrampicarci, la nostra avventura è proseguita a Pustolovski, un Parco Avventura divertentissimo per tutta la famiglia.

Qui il tempo scorre molto velocemente e , stanchi di tutte le attività, cosa c’era di meglio se non qualche tuffo – di nuovo -? Eh sì, nuotare al Lago di Bled ci è piaciuto un sacco.

 

 

Terzo giorno  (ovvero il 15 di Agosto!)

Sveglia presto direzione Vintgar!

 

Vintgar

E’ il torrente Radovna che con molta pazienza – e potenza – ha inciso questa gola sensazionale. E’ un percorso di circa 1600mt che costeggia e attraversa più volte il torrente. I giochi di luce e colori creano un paesaggio davvero fiabesco. Ti aspetti , da un momento all’altro, di veder balzare uno gnomo fuori da un cespuglio.

Non è strano che nel tempo siano nate moltissime storie e leggende legate a questi luoghi e ai suoi presunti abitanti. 

 

Siamo arrivati all’apertura perciò con poca gente e la possibilità di godere al meglio di questo percorso suggestivo lungo la Gola. Ce la siamo presa molto comoda, è impossibile non fermarsi innumerevoli volte, ipnotizzati dalle acque trasparenti, a volte calme, altre turbinose. Le Gole di Vintgar sono un’attrazione irresistibile , ce ne siamo accorti anche rientrando al parcheggio. La coda di persone alla cassa sarà stata lunga un centinaio di metri! Perciò andate presto al mattino ed evitate i giorni di altissima stagione.

 

VINTGAR SLOVENIA

 

Infine, come ultimo saluto a questo magico luogo da favola, abbiamo fatto una gita sull’ Isola a bordo di una ‘pletna’, la tipica imbarcazione a remi che contraddistingue il Lago di Bled.

bled slovenia

 

DIREZIONE NOVO MESTO – SLOVENIA DEL SUD

Siamo partiti verso sud, in direzione Novo Mesto. Eravamo molto incuriositi dai piccoli centri medievali della zona così abbiamo fatto tappa a RADOVLJCA.

Si trova a chilometri da Bled. Il centro è costituito dalla la strada principale, pedonale, costeggiata da edifici decorati con stucchi e colori pastello. Ci siamo fermati per un caffè e per una sosta imperdibile a Lectar Muzej , il MUSEO DEL PAN DI ZENZERO. Piccola sala espositiva dedicata all’arte tutta slovena del lectarstvo. 

Omini e cuori in pan di zenzero al miele finemente decorati e confezionati a cui sarà quasi impossibile resistere!

 

 

 

 

Sempre proseguendo in direzione Lubiana, abbiamo visitato SKOFJA LOKA, la cittadina medievale meglio conservata della Slovenia.

E’ un piccolo gioiello, un mix di stili in un caleidoscopio di colori vivaci ed edifici molto ben curati.

 

Abbiamo pranzato – come da tradizione – sotto le fronde di un tiglio gigantesco , attorno al quale vi sono varie leggende. Sicuro è che è stato piantato nel 1934 e coi suoi 83 anni (portati benissimo) ci ha offerto riparo al suono del cinguettio degli uccellini che lo abitano. Il punto ideale per ammirare e fotografare la Città Vecchia è il Ponte dei Cappuccini.

Comunque impossibile non notarlo, al centro della strada principale. Skofja Loka è una vera perla. Non lasciatevela sfuggire!

 

 

 

 

Questa era solo la prima parte del nostro itinerario. Curiosi di sapere come prosegue ?

 

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Grazie per il vostro tempo, spero questo post vi sia stato utile.

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