Scozia fly & drive : dalle Orcadi a Inverness | #1

 

La Scozia: loch scintillanti, abitanti fieri e molto legati a cultura e tradizione. Un popolo dal forte orgoglio nazionale nonostante la poca omogeneità, a partire dalla lingua di uso comune : nelle Highlands si parla gaelico, a sud scozzese e nell’estremo nord ovunque si respira l’influenza norvegese.

Il nostro viaggio in Scozia è stato un mix in tutti i sensi. Abbiamo voluto sperimentare e ‘testare’ varie tipologie sia di mezzi di trasporto (bus, treno, auto, traghetti) che di alloggio. Qualche sistemazione l’avevamo prenotata dall’Italia mentre gli altri pernottamenti sono stati improvvisati strada facendo.

 

ORKNEY – Le Isole Orcadi

Le Isole Orcadi si trovano all’ estremo nord della Scozia, ultimo avamposto prima delle periferiche Shetland. Sono isole verdissime che sembrano spuntare come smeraldi dall’oceano spumeggiante. Vista la posizione molto settentrionale in estate le giornate sono lunghissime. Le molte ore di luce già di per sé sono fonte di grande energia e buon umore.

Gli uccelli marini come le pulcinelle di mare ‘puffin‘ e moltissime altre specie vivono solitamente lontano dalla terraferma, tranne nel periodo della nidificazione in cui le scogliere di queste isole ne sono letteralmente invase.

 

Alle Orcadi si può arrivare sia via mare che con collegamento aereo (nel nostro caso volo interno da Galway). L’aeroporto è piccolissimo, forse il più piccolo dove io sia mai atterrata.

Nel locale principale c’è un ottimo information point che ci è stato utilissimo per trovare la sistemazione per la notte e del materiale (cartine ecc) fondamentale per il nostro fly&drive.

 

I mezzi pubblici funzionano molto bene ma data la conformazione del territorio , l’auto a noleggio è sicuramente preferibile per raggiungere tutti i punti di interesse ed avere maggior libertà.

orkney 

Stromness
Stromness

 

Kirkwall

Kirkwall è il centro principale: piccolo, raccolto, adagiato in una baia sul mare con le casette in pietra e i vicoli in acciottolato. La vista dalla collina antistante la città è qualcosa di incantevole, sembra un quadro dipinto con giochi di luce difficili da spiegare. 

 

Cosa fare a Kirkwall?

Albert Street è una via commerciale che collega la cattedrale medievale di St Magnus alla zona del del porto dove si possono trovare pub che servono dell’ottimo pesce fresco e l’ufficio di info turistiche.

Interessante è il museo di storia naturale delle Orcadi, con sede a Tankerness House: un viaggio appassionante dall’età della pietra ai giorni nostri.

Se vi interessa il wiskey non potete perderevi la Highland Park Distillery: è la distilleria più nord del mondo!

 

St.Magnus Cathedral - Kirkwall
St.Magnus Cathedral – Kirkwall

 

Le Orcadi sono molto importanti e famose anche per i siti archeologici antichissimi e molto ben conservati.

 

Skara Brae

Affacciato sulla bianchissima spiaggia della baia si Skail, Skara Brae è un sito archeologico di oltre 4500 anni, il meglio conservato dell’Europa occidentale. E’ arrivato al giorno d’oggi in perfette condizioni poiché è rimasto sepolto fino a metà ‘800 quando è emerso grazie a una tempesta. 

E’ costituito da vari edifici interrati e ricoperti da un folto e soffice tappeto erboso. In alcune ‘abitazioni’ e grazie a numerose riproduzioni e ricostruzioni non è difficile immaginare come doveva essere vivere qui, migliaia di anni fa. Non lasciatevelo sfuggire, mi raccomando!

SKARA BRAE

 

Stennes Standing Stones e Ring of Brodgar 

Stennes Standing Stones è un sito con enormi pietre piatte spesse circa 30 cm erette in verticale e poste a formare un ellissi di oltre 30 metri di diametro.

 

Poco distante, Ring of Brodgar è un enorme luogo cerimoniale datato attorno al 3000 A.C composto anch’esso da pietre gigantesche (una sessantina in origine). Anche questa testimonianza di un antico popolo che un tempo abitava queste isole.

 

 

Questi siti sono parte di ‘Heart of Neolithic Orkney World Heritage Site‘ ,

ovvero una serie di costruzioni risalenti a 5000 anni fa!

 

 

Lamb Holm – Italian Chapel

C’è un pezzettino della nostra Italia vicino a Kirkwall. Anche qui si parla di storia ma in questo caso più recente. Siamo nella Seconda Guerra Mondiale e le Orcadi erano un avamposto importante. Per impedire ai sottomarini di raggiungere la base della Royal Navy Furono costruiti degli sbarramenti, le Churchill Barriers, oggi utilizzate come collegamento stradale fra le isolette.

Sono ancora visibili alcuni relitti rugginosi che spuntano dalle basse acque della baia. Attraverso questo passaggio si arriva all’ Italian Chapel , una chiesetta ricavata da un hangar e costruita proprio dai prigionieri italiani (oltre 1300). E’ un posto molto suggestivo e ben conservato, assolutamente imperdibile e molto suggestivo.

 

Churchill Barriers
Churchill Barriers

 

Stromness

Da Stromness partono la maggior parte dei traghettiScrabster” verso la Scozia ‘continentale’. Il tragitto per Thurso dura circa un’ora e mezza , con una frequenza fino a tre volte al giorno. E’ possibile imbarcare anche l’auto al seguito; noi invece l’abbiamo rilasciata a Kirkwall – ne avremmo ripresa un’altra ad Inverness –. Lungo la traversata è consuetudine non far mancare il saluto al celebre quanto suggestivo Man of Hoy.

man of hoy
Old Man of Hoy

 

 

→ PUO’ INTERESSARTI ANCHE COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN SCOZIA

 

  

THURSO

Arrivati al porto e con ancora le splendide isole nel cuore, ci siamo diretti a piedi al nostro Bed&Breakfast. Non prima però di aver controllato gli orari del treno per il giorno successivo e lasciato i bagagli al deposito.

Di buon mattino, full scottish breakfast e partenza per la stazione ferroviaria.

 

Il percorso in treno nel cuore delle Highlands è stato lento e rilassante al punto giusto. Dal finestrino ci siamo goduti in paesaggio uniforme tipico della brughiera, puntinato di erica in fiore e dal cielo in costante cambiamento. Non si può fare a meno di pensare a pellicole cinematografiche come ‘Highlander’ e ‘Braveheart’ che hanno reso famoso questo territorio al pubblico mondiale. Siamo stati contenti di averlo fatto in treno piuttosto che in auto: ci ha permesso di sognare e farci cullare dal suo fascino completamente assorti.

 

 

Con l’arrivo ad Inverness si conclude questo primo capitolo che proseguirà nel prossimo post.

 

Il viaggio è ancora lungo perciò mi raccomando, seguitemi! 😉  

 

 

TIPS

 

Gli iCentres” sono gli uffici di informazione turistica. Ecco la mappa di dove trovarli

Ci sono inoltre gli iKnow”, una rete di partner con profonda conoscenza del territorio, che garantiscono supporto e informazioni utili.

www.visitscotland.com

E non dimenticate di condividere l’esperienze con l’hashtag #ScotSpirit

Sharing is caring
Follow by Email
Facebook
Facebook
Google+
http://travelbreath.it/2017/04/10/scozia-fly-drive-orcadi-inverness/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *