Trekking a misura di famiglia. Benvenuta Primavera! | Travelbreath

Let’s go trekking

Il nano lo so, non ha grosse difficoltà e in varie occasioni si è sempre dimostrato un ottimo camminatore, curioso e instancabile. Chi lo conosce sa che è anche un gran chiacchierino sempre pronto a far domande (un sacco di domande, per la precisione )  😉 

Perciò quando Erica mi ha proposto questa giornata non sono stata titubante neanche un attimo e ho subito colto al volo questa fantastica opportunità.

 

Passeggiare in compagnia, stare all’aria aperta fra paesaggi incredibilmente affascinanti, scambiare qualche chiacchiere , lasciarsi stupire e incantare da ciò che ci circonda.

 

Questo è vivere ragazzi, con la ‘V’ maiuscola.

 

TREKKING

BENVENUTA PRIMAVERA!

Il punto d’incontro era alle 9:00 nei pressi di Castelfiorentino, a breve distanza da Empoli.

Gruppo di circa quindici persone(di cui il nano di 5 anni e mezzo), obiettivo 9 km a piedi.

Con un cielo lievemente coperto e una temperatura mite e invogliante siamo partiti per il nostro trekking.

 

Dopo il primo breve tratto in salita abbiamo camminato lungo un crinale con vista a 360° sulla campagna circostante: pura meraviglia!

Nicola ci ha raccontato di come qui il paesaggio è mutevole e i suoi colori possono cambiare anche da una settimana all’altra. Dolci colline da una parte, calanchi dall’altra. Qui il suolo è prevalentemente argilloso e lungo il sentiero ci siamo divertiti a scovare impronte di animali: cavalli, ungulati, probabilmente cani e mustelidi.

TREKKING

 

Nella prima parte il percorso è circondato da cespugli di piante come prugnolo, biancospino e ginestra. Sono piante ‘pioniere’, ci spiega Nicola, chiamate così perché sono le prime a riconquistare il terreno abbandonato dalla mano dell’uomo.

I bambini riescono sempre a sorprenderci. Il nano è stato instancabile per tutto il tragitto, interessato , sorridente e soprattutto libero. Perché nei contesti che viviamo solitamente (casa, scuola, attività sportive, negozi, supermercati ecc) non si è mai veramente liberi. Ed è una sensazione, quella di libertà, che ci rilassa e ci fa sentire leggeri e felici. Per i bimbi poter godere di questi momenti è molto importante e appagante ma lo è anche per noi adulti. Provare per credere!

Il percorso di trekking si snoda in un’area che un tempo fu terra di confine – di aspre contese e dogane rigidissime– come si può intuire dai nomi dei centri : Castelluccio, Castellare, Castello.

Nello specifico, Castelluccio era l’ultimo avamposto fiorentino prima di entrare nei territorio di San Miniato.

 

 

LA VIA FRANCIGENA

Siamo nel Medioevo, periodo fiorente per la cristianità. Pellegrini da tutta Europa s’incamminavano per raggiungere la città di Roma. La via percorsa prendeva il nome in base alla direzione seguita. “Romea” se si andava appunto verso Roma e “Francigena” se invece si rientrava verso la Francia.

In realtà non è un’unica strada quella percorsa dai pellegrini, ma un groviglio di strade che si intersecavano e che portavano verso la stessa destinazione.

 

La ‘mappatura’ della via ha origine attorno all’anno 1000 con tal Sigerico, arcivescovo di Canterbury. Fu lui che per primo stese un diario dettagliato dei luoghi attraversati durante il suo viaggio di rientro in Francia a seguito della visita dal Papa.

Proseguendo fra i vigneti si attraversa Poggio Carlotta per arrivare poi al borgo di Coiano.

Qui c’era la mansio XXI, ovvero una delle stazioni in cui Sigerico si fermò nel ‘994, oggi Pieve dei Santi Pietro e Paolo.

Coiano era un punto di snodo importantissimo : qui tutti, ma proprio tutti quelli che transitavano da Siena a Firenze, dovevano fermarsi per far dogana.

 

pieve di coiano

Al punto acqua di fianco alla Pieve abbiamo fatto una sosta per recuperare un po’ di energie bevendo, mangiando qualcosa e ascoltando i racconti delle nostre guide. E poi via, ripartenza!

Il sentiero a questo punto attraversa campi di ulivi e subito dopo comincia a scendere, leggermente più tortuoso. Il bordo della strada si innalza in pareti argillose che custodiscono antichi tesori: bianche conchiglie di ogni forma che sbucano dalla terreno, più o meno a un metro di altezza dal selciato.

 

Conchiglie marine ? Esattamente.

 

L’entroterra toscano un tempo non era altro che il fondale sabbioso di un antico mare ricco di abitanti. In effetti in certi punti si cammina proprio su sabbia che sembra quella di litorale, tempestata di granaglie bianche che, guardate attentamente, non sono altro che delle conchiglie. In certi punti ne affiorano anche di molto grandi, non è affascinante?

 

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La camminata procede costeggiando i campi arati di recente e con le zolle a vista. Lì ci sono i ruderi di un antico monastero e dell’oratorio attiguo. Luogo di fede, di pace… e di quarantena.

Il sole che fino a quel momento era stato un po’ timido, uscendo fuori ha ravvivato i colori del paesaggio e ci ha fatto compagnia per tutto il resto della giornata.

 uliveti

calanchi

 

PRANZETTO IN COMPAGNIA

Rientrati al punto di partenza, dopo circa quattro ore di camminata (soste incluse) ad attenderci c’era un bel pranzetto. Inutile dire che eravamo affamatissimi. L’azienda agricola aveva messo a disposizione un sacco di delizie : formaggi, miele, succhi di frutta e altre tipicità di produzione propria.

C’erano legumi biologici da loro coltivati e pane di grani antichi. La tavola era imbandita di verdure freschissime dell’orto da gustare accompagnate con buonissimo olio locale.

E’ stato davvero bello stare tutti insieme in un momento di convivialità e sereno relax, stanchi ma appagati e molto contenti.

 

Il nano si è divertito come non mai, instancabile come sempre: ha scorrazzato nel prato, conosciuto le caprette, coccolato un agnellino, giocato, fatto domande (avete dubbi in proposito?) e ascoltato storie.

 

Voi che dite, abbiamo apprezzato questa giornata? La nostra opinione comune è che è stata fantastica. Sicuramente e senza dubbio da rifare!

 fattoria

 

GRAZIE!

A questo punto non posso che ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’ottima riuscita di questo trekking. Sicuramente le Aziende Agricole “I Formaggi del dottore”, “Guiducci” e “Dolce Stagione” per l’ospitalità e i cibi e bevande deliziosi e a km zero.

Poi ci sono i nostri compagni d’avventura perché, come sempre, la comitiva fa la differenza e la nostra è stata davvero molto piacevole.

Un ringraziamento speciale infine a Erica e Nicola di “Toscana Hiking Experience” che con contagiosa passione ci hanno accompagnato, guidato, raccontato, supportato, sopportato e regalato un’esperienza davvero intensa.

Oltre a farci sperimentare che un trekking così è davvero perfetto anche da vivere in famiglia. Continuate così! 😉

 

T.H.E. – Toscana Hiking Experience

Toscana Hiking Experience  è una giovane realtà nata dalla passione per la natura, l’ambiente, la vita all’aria aperta e l’escursionismo.

Ne fanno parte Guide Ambientali autorizzate il cui scopo è diffondere la cultura del camminare e del movimento, di  uno stile di vita sano e del rispetto dell’ambiente.

 

Controlla QUI le prossime uscite in programma ! 

 

t.h.e.

t.h.e.

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2 thoughts on “Trekking a misura di famiglia. Benvenuta Primavera! | Travelbreath

  1. Che meraviglia l’arrivo della bella stagione e le prime passeggiate all’aperto senza essere vestiti come eschimesi! La mia bimba non è una grande camminatrice, però finora l’abbiamo caricata nel marsupio e siamo comunque andati. Tra un po’ non ci starà più e sarà un problema..!

    1. Ciao e grazie per il commento. In effetti la primavera libera quella voglia incontenibile di stare all’aria aperta. I bambini ci sorprendono, chissà che fra un po’ non diventi una vera escursionista. Ironia a parte, sono attività che fanno molto bene a tutta la famiglia. 😉

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