ABC della Val Bisenzio, dall’Archeologia industriale agli Zuccherini

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Torna il progetto #insiders della Signora Trippando! Ecco qua, colta la sfida provo a snocciolare un po’ alcune caratteristiche più salienti della mia Val Bisenzio.

Anzitutto localizziamola. Si trova nella parte settentrionale della Toscana, è la valle che sale a nord di Prato in direzione Bologna fin quasi al confine tosco-emiliano. La dorsale appenninica è ricca di castagneti : un territorio aspro, per certi versi , ma anche orgoglioso,ricco di tradizione e di storia.

I tre comuni che ne fanno parte sono: Cantagallo, Vaiano e Vernio.

La Val Bisenzio dall’Archeologia agli Zuccherini

A come Archeologia industriale – la Val Bisenzio è uno dei territori più importanti della regione, sia come numero che come varietà di siti industriali. Azionati grazie all’acqua mulini, cartiere, gualchiere e fabbriche tessili sono nate lungo il Bisenzio e i suoi affluenti. Il sito più antico è probabilmente quello di “La Cartaia”, del 1300. Già a quel tempo i  prodotti  di questa zona venivano commercializzati in tutto il Mediterraneo.

Valbisenzio - Peyron
Valbisenzio – lo stabilimento Peyron

B come Bisenzio ( IL fiume ) – è il cuore pulsante dell’intera Valle. Lungo il suo corso sorgono i principali centri abitati e le maggiori attività produttive. Vicino Firenze confluisce nell’Arno,  ma dove ha la sorgente il Bisenzio? E’ a tutt’oggi un mistero. In realtà è stata collocata nella “Riserva Naturale Acquerino Cantagallo” ma, scaturendo dall’unione di più corsi d’acqua, è complicato stabilire quale sia la sorgente giusta. (Bis Entius = “acque che scorrono insieme”).

C come Curzio Malaparte –  uno dei grandi personaggi di spicco del ‘900 nel territorio pratese. Nelle sue opere l’affetto e il rapporto conflittuale con questa terra, molto evidente in molte sue opere. In posizione dominante a strapiombo sulla valle, a Spazzavento si trova il suo “mausoleo”, come da volontà dello stesso scrittore.

D come Direttissima – A Vernio inizia l’imbocco della “direttissima”  , una galleria ferroviaria di oltre 18km che attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano sull’asse Firenze-Bologna. Per molto tempo ha avuto il primato d’Europa ed è celebre, purtroppo, anche per l’attentato dell’85. Costruita negli anni’30, fu bersaglio di prim’ordine durante la seconda Guerra Mondiale che vide gran parte del paese distrutto. La ferrovia: pilastro dell’economia e dei trasporti della Val Bisenzio

La Direttissima - Vernio
Vernio – La Direttissima

E come Ex-Meucci – E’ un edificio polivalente ricavato dalla ristrutturazione di una fabbrica storica, il Meucci appunto. Qui si tengono attualmente manifestazioni, iniziative di vario genere e congressi. Un’ala della struttura è adibita a museo, il MUMAT (museo delle macchine tessili) che illustra la storia del tessile strumenti e macchine anche molto rare, degli ultimi 150 anni. La prima bozza di “museo diffuso“, una rete museale legata ai ruoli del tessile.

Museo "MUMAT" - Vernio
Museo “MUMAT” – Vernio

G come Grotte – I Monti della Calvana, formati prevalentemente da rocce calcaree, danno origine a fenomeni carsici e numerose grotte amatissime dagli speleologi.

H come …la “h” sta bene ovunque – siamo in provincia di Prato, qui nel dialetto locale le “C” diventano “H” poiché le aspiriamo a tutto spiano! (non solo le “c”, oserei dire, anche le “t” nell’ultima sillaba se ne scivolano via chissà dove ecc, ecc, ecc.)

L come Luicciana, un museo all’aperto –  installazioni ed opere artistiche hanno trasformato Luicciana in un vero museo a cielo aperto. Passeggiando per il borgo ci si trova immersi in un curioso -e decisamente affascinante- panorama che è un mix  di tecniche artistiche : affreschi, sculture, statue, oggetti polimaterici. Una disseminazione artistica nata negli anni ’80 influenzata dalla Land Art, che contribuì a far uscire le opere da musei e gallerie.

Luicciana
Luicciana – museo a cielo aperto

M come Mulini – Attorno al Bisenzio e ai suoi affluenti si trovano numerosi mulini idraulici , alcuni dei quali ancora funzionanti. Sono allo stesso tempo simbolo di tradizione e di tecnologia industriale nel delicato passaggio dall’agricoltura all’industria.

N come Natura – Aree boschive, faggete plurisecolari, piante monumentali, crinali spogli come quelli della Calvana. E poi un incredibile patrimonio faunistico con animali anche molto rari. La Riserva Acquerino Cantagallo è l’area protetta più importante: fra un reticolato di ruscelli trova la sua sorgente proprio il Bisenzio.

Valbisenzio natura

O come Oratorio e Casone dé Bardi – è l’imponente complesso seicentesco un tempo residenza dei conti Bardi e adesso sede del Comune di Vernio. Una piccola curiosità: la figlia di Alessandro dé Bardi si è ritagliata un posto nella storia per aver sposato nientedimeno che Cosimo dé Medici, detto Il Vecchio, primo Signore di Firenze. Nota di gossip che non fa mai male, a maggior ragione sulla scia della fiction fiorentina “I Medici”.

Casone e Oratorio dé Bardi
Casone e Oratorio dé Bardi

P come Pulendina – Qual’è dunque il frutto più prezioso della Val Bisenzio? La castagna, naturalmente! . La Festa della Polenta “Pulendina” (dolce, cioè di castagne) si celebra ogni anno , generalmente in Febbraio, con tanto di rievocazione storica, corteggio e festeggiamenti. E’ un appuntamento fisso da oltre 400 anni e ricorda la distribuzione massiccia di questo alimento da parte dei conti Bardi, durante una grave carestia nel corso dell’invasione spagnola.

Valbisenzio - castagne
Castagne
Festa della Polenta dolce
La Pulendina

S come Steno – I biscotti del “Forno Steno” sono un’istituzione, una vera eccellenza di tipicità valbisentina. Non solo biscotti però, molti altri prodotti deliziosi fra cui una selezione strettamente legata al territorio grazie all’utilizzo di materie prime di alta qualità a km zero. Al mattino via Braga a Vaiano è letteralmente inondata del profumo dei dolciumi in cottura.

cantuccini - Val Bisenzio
Cantuccini con Vin Santo

T come Tessile – La parola d’ordine che per lunghissimo tempo ha scandito la vita e l’economia del distretto pratese, Val Bisenzio inclusa. La tradizione del tessile ha radici lontane, addirittura nel XIII sec. Nel corso del tempo ha subito continue migliorie, fino a costituire spesso una leadership a livello mondiale. A tutt’oggi , nonostante i grandi cambiamenti e la crisi economica, i prodotti tessili pratesi costituiscono delle eccellenze del “Made in Italy“. Il “Museo del Tessuto” di Prato è fra i più importanti a livello europeo sulla storia e lo sviluppo dei tessuti dall’antichità ad oggi.

…ma anche come Tortelli di patate – un simbolo della vallata (e non solo), una prelibatezza assolutamente da provare.   E’ un piatto conviviale, gustoso che non risente di stagionalità. E’ un cibo della tradizione, infatti la ricetta è tramandata fra generazione e ogni famiglia o ristorante ha la propria. Molte varianti di un unico prodotto. Chi vuole assaggiarne alcune?

Tortelli di patate burro e salvia - foto Valbisenziointoscana
Tortelli di patate burro e salvia – foto Valbisenziointoscana

V come Vaiano – Una delle caratteristiche più salienti della Valle sono le Pievi e le Badie, fra le quali di maggior spicco è quella di Vaiano, risalente attorno all’anno 1000. Qui siamo proprio nel cuore della valle, a metà strada fra la città e l’Apennino. Nel territorio Vaianese ci sono anche varie Ville. La medicea Villa Il Mulinaccio , location per iniziative e mostre prevalentemente di carattere territoriale. E’ un vero splendore sia all’esterno che all’interno, coi suoi affreschi e le sale restaurate. Un’altra è  Villa Buonamici a San Gaudenzio, dove amava soggiornare nientemeno che Galileo Galilei in persona!

Badia San Salvatore Vaiano - Val Bisenzio
Badia San Salvatore Vaiano

X come X-TREME VALLEY! – Si tiene ogni anno, a giugno. E’ un evento attesissimo,un festival dello sport di montagna ricco di adrenalina e divertimento. Mountain bike, rollerblade, paracadutismo, minimoto, carretti ed atri mezzi di discesa, arrampicata, motocross e chi più ne ha più ne metta. Ogni anno l’evento cresce, richiamando professionisti e visitatori da ogni dove. A tutto sport!

X-Treme Valley - Val Bisenzio
X-Treme Valley

Z come Zuccherini – Finiamo in dolcezza con gli zuccherini di Vernio! Si tratta di biscotti secchi, tondi talvolta con un buco al centro. Appaiono bianchi all’esterno, per l’immersione nello zucchero fuso, hanno un retrogusto di anice e sono profumatissimi. Ma che sto qui a spiegarveli, venite ad assaggiarli! (che è meglio)

E’ difficile condensare questo territorio in così poche caratteristiche.

La Val Bisenzio è molto, molto ancora.

Venite a scoprirla!

…to be continued.

 

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http://travelbreath.it/2016/11/02/abc-la-valbisenzio-dalla-alla-z/

15 thoughts on “ABC della Val Bisenzio, dall’Archeologia industriale agli Zuccherini

  1. Molto interessante questa Valle, non la conoscevo. Grazie prr avermi fatto scoprire un pezzo della Toscana. Mi è anche venuta la voglia di mangiare i Cantuccini :-).

  2. Pur essendo toscana non sono mai stata dalle tue parti (pensa che sono stata a Prato solo 2/3 volte in 27 anni…), e non conoscevo tantissime delle cose che hai citato! C’è proprio da dire che la Toscana è tutta, ma proprio tutta, bella e interessante 🙂

    1. Grazie Agnese! Inutile dire che se passerai mai da queste parti…fai un fischio, ok? Un salutone 😉

  3. Ora che ho letto il tuo post mi sento così piccola. Perché? Perché della tua zona , mi sono resa conto, di non conoscere nulla. Farò in modo di rimediare non appena possibile perché la Toscana, che è bellissima e propone molto, mi manca proprio a livello generale.

    1. Ciao Elisa e grazie. Penso che tutto sia meraviglioso, a partire dalla nostra Italia, le nostre regioni così diverse fra loro e così uniche. E poi ci sono i piccoli territori “nascosti” poiché fuori dai circuiti principali. Beh, non ci resta che cominciare a scoprirli, no? Ti aspetto allora 😉

  4. Non so se te lo avevo detto (o se lo hai notato su Facebook) ma io sono di Agliana 🙂 Negli ultimi anni frequento spesso Prato, ma in realtà la conosco davvero proprio. Mi ha fatto piacere leggere questo post e scoprire cose nuove..

    1. Sì, ho notato, in realtà siamo a “un poggio di distanza”come si direbbe qui 😉
      Guarda, anch’io che ci sono nata scopro ogni volta cose nuove e ne rimango meravigliata. Siamo fortunate a vivere in dei luoghi che hanno un sacco di ‘piccole’ grandi cose da offrire, no? Chissà che qualche volta non di incontriamo 🙂

  5. Non abito lontano da Prato, sono ligure di confine, ma di bisenzio conosco solo i campi per via del centro commerciale “i gigli”! Davvero incredibile quante cose ci sono da conoscere…personalmente comincerei dalla S e dalla Z…ovviamente seguendo il tuo consiglio di provarli di persona 😉

    1. Ciao Lucia e grazie. Ma come, vieni solo nel regno del consumismo? Malissimo, devi rimediare 😉
      Scherzi a parte, hai visto quante cosette buone da mangiare? E’ solo un assaggio, dovresti assolutamente fare un’uscita da queste parti, con degustazione naturalmente. Ti aspetto allora! 😉

    1. Ciao Stefania e grazie. Hai ragione, Luicciana meriterebbe un post tutto suo. E’ un posto unico, un melting pot di arte da ammirare passeggiando. Ti colpisce sopratutto per le opere fissate alle mura delle case, tanto insolito quanto affascinante. Sono felice che ti sia piaciuto il post 🙂

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