Balene e Mammut a Firenze

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Una passeggiata tra fossili e storia antichissima. Venite con noi?

Firenze si sa, non delude mai. In una bella giornata di sole ci siamo fatti ammaliare dalla sua carica positiva e dal suo brulicare di gente da ogni dove. Già da tempo desideravo un’uscita “culturale” fra i musei della città, da trascorrere col ‘nanetto’. Amo queste uscite a tu per tu con le novità. 

Così, agghindati di tutto punto da turisti, siamo andati alla scoperta del Museo di Storia Naturale.

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Questo museo è organizzato in otto sezioni dislocate in varie parti della città. Nostra meta in questa giornata la sezione di Geologia e Paleontologia.

Si trova nei locali della Facoltà di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, a due passi da p.za San Marco. Fuori dal portone molti ragazzi, di cui alcuni con l’inconfondibile corona d’alloro in testa, nel giorno della laurea. ‘Con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro’ come cantava Bertoli: frase azzeccatissima visto che di ere antiche parliamo. Che belli!

Il museo è di dimensioni contenute, perfetto anche coi bambini.

Firenze museo storia naturale
sala dei grandi mammiferi

Nella prima sala ci sono dei plastici che ricreano le varie conformazioni del terreno con gran semplicità di lettura e interpretazione. I primi scheletri che troviamo, accuratamente conservati in una grande teca , sono quelli di mammiferi marini antenati del dugongo.

Firenze museo di storia naturale

Firenze museo si storia naturale

 

Grandi mammiferi terrestri

Proseguendo non si può che restare incantati ed affascinati dalla maestosità degli scheletri dei grandi mammiferi continentali. L’apice della meraviglia si raggiunge nella sala in fondo al corridoio dove ‘Pietro’, un enorme esemplare di mammut, sembra vigilare sul museo e su tutti i suoi ‘amichetti’ ormai estinti.

Firenze museo di storia naturale coi bambini
Mammut ‘Pietro’

Molti reperti sono accompagnati da didascalia e qualche accenno sul ritrovamento aiutano.

Il corridoio centrale è dedicato sopratutto ai fossili marini, illustrazioni e ricostruzioni dei procedimenti di evoluzione nel corso dei millenni, per esempio degli anfibi.

In una delle successive sale troviamo animali esotici come gli antenati di rinoceronti, struzzi e bradipi.

All’interno di alcune teche sono conservati resti di antichissimi animaletti come roditori, ungulati ed altri mammiferi che un tempo abitavano i nostri boschi. Da qui una dovuta riflessione: ma quanto sono bravi questi ricercatori a identificare e riportare alla luce dei reperti a volte tanto minuscoli! Per me, è un vero mistero.

Qui il percorso si avvia alla sua conclusione, con una magnifica sorpresa proprio sul finale.

 

Attenzione, c’è una balena al museo!

Dal 12 maggio al Museo di Storia Naturale è possibile ammirare l’installazione permanente intitolata “Storie di una balena”. La sala è stata allestita attorno ai resti del cetaceo scoperto nel 2007 a Orciano Pisano. Dove? Ma in un campo di grano, elementare Watson! Questo ci ricorda ancora una volta quanto sia cambiato l’aspetto geologico delle nostre terre nel corso dei millenni.

Gran parte della Toscana non era altro che fondale marino. Certo, parliamo di qualche annetto fa… diciamo più o meno tre milioni.

Firenze museo di storia naturale coi bambini
Tales of a whale

Firenze museo di storia naturale

Si entra in una grande sala blu, appositamente creata attorno ed in funzione dello scheletro fossile del cetaceo, nel pavimento. L’allestimento punta sulle emozioni per raccontare un intero ecosistema e portare l’attenzione sugli equilibri della natura.

Si ha la sensazione si camminare sul fondale: i suoni simulano l’ambiente marino e le proiezioni su dei teli del soffitto ricreano il passaggio delle balene (sulle nostre teste).

Un allestimento coinvolgente e multimediale per il quale dobbiamo ringraziare i curatori Stefano Dominici e Elisabetta Cioppi e all’ architetto Lorenzo Greppi.

allestimento della sala (New Press Photo)
allestimento della sala (New Press Photo)

Un ritrovamento unico che richiama studiosi da ogni parte del mondo

Alle pareti troviamo una ricchissima serie di reperti: fossili di pesci vari, invertebrati, conchiglie ed altri spazzini del mare. Un vero e proprio spaccato dell’ecosistema del Pliocene che mostra in maniera eccellente e esaustiva cosa succede nella comunità marina creatasi attorno a questo enorme animale.

La balena, morendo e posandosi sul fondo, diviene fonte di vita per una serie di organismi che si cibano di lei e che fra le sue ossa hanno trovano rifugio.

Su una parete due schermi propongono un video della durata di circa 20 minuti ascoltabile con le apposite cuffie. Qui si possono ascoltare le testimonianze del ritrovamento, le interviste ai curatori e un racconto sulle popolazioni che ancora oggi vivono di caccia alla balena. Oltre che degli approfondimenti sulle problematiche di smaltimento delle carcasse a seguito dello spiaggiamento: in effetti forse non ci si pensa ma non è un giochetto da ragazzi, visto la mole di questi cetacei.

gli spazzini del mare
gli spazzini del mare

Insomma, bilancio più che positivo per questo giovedì alternativo. Giornata appassionante e ricca di stimoli.

Ma vorrei concedermi un’ultima considerazione e raccontarvi la soddisfazione più grande, diciamo la ciliegina sulla torta. 

Il ‘nanetto’ che ha voluto vedere e ascoltare il filmato per intero ben due volte (20 min ciascuno, ricordiamo) e che uscendo ha detto alla cassiera:”Guardi, penso proprio di tornarci in questo posto: mi è piaciuto tanto e poi avete dei film interessantissimi!”

Che dire? Cuore di mamma 🙂 

#TRAVELBREATH

Informazioni Utili

Museo di Storia Naturale, via G.La Pira nr.4

orari: giugno/settembre 10:30 – 17:30 , ottobre maggio 10:00/16:30

info e prenotazioni : 055 275644

 

Mamma Cult

mappa

 

 

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http://travelbreath.it/2016/10/08/balene-mammut-firenze-museo/

26 thoughts on “Balene e Mammut a Firenze

  1. Adoro scoprire le curiosità riguardo gli animali, la preistoria e la vita sottomarina. Sarà stata sicuramente una bella e interessante giornata. Mi hai fatto venire voglia di visitarlo.

    1. Devi assolutamente. Inoltre il Museo di Storia Naturale, come accennato nel post, è dislocato in vari edifici cittadini e ciascun dipartimento ha le sue caratteristiche e il suo perché. Quindi puoi scegliere fra fossili, scheleltri, giardino botanico ecc. E’ un’eccellenza a Firenze, non perdertelo! 😉

    1. Ciao Chiara, è vero, la visita è andata molto bene. Poi inutile dire che la città offre moltissimo per tutti i gusti. Assolutamente sì, ripeteremo e vivremo insieme un sacco di belle avventure come questa. 🙂

    1. Anche io li adoro, infatti la prossima volta credo andrà a “La Specola”. Oppure ci andremo insieme quando verrai a Firenze…perché ti aspettiamo, lo sai vero? 😉

    1. Ciao Stefania, che bello che vieni a Firenze. Seriamente, non puoi perdertelo. Come accennato nel post, il Museo ha vari dipartimenti, con diverse esposizioni, sparsi in città. Perciò sicuramente ti suggerisco di visitarne almeno io, per esempio molto bello soprattutto nel periodo delle fioriture è il giardino botanico. Dai un occhio anche a “La Specola”, ci sono spesso delle installazioni interessanti e moltissimi animali (di epoca più recente rispetto ai mammut). Buona visita!

  2. Ma che tenero il tuo “nanetto”! Ha una bella curiosità che sono sicura gli tornerà utile nella vita 🙂
    Io faccio schifo perché abito a 40 km da Firenze, ci sono andata centinaia di volte, ma questo museo…non sapevo nemmeno che ci fosse, sono sincera. Beh alla fine, meglio averlo scoperto!! Così posso andarci non appena tornerò in Italia 🙂
    Grazie, quindi 🙂

    1. Pure io sono vicina a Firenze e non c’ero mai stata (vergogna!). Però è proprio così, spesso non conosciamo ciò che più ci è vicino. Poco male, puoi rimediare,no ? E chissà che quando torni non potremmo magari incontrarci 😉

  3. Bellissimo questo museo! Non lo conoscevo proprio. Sono stata tante volte a Firenze ma non ne avevo mai sentito parlare

    1. Firenze è piena di musei celebri ma anche di realtà più contenute ma altrettanto interessanti: sono queste che mi piacerebbe far emergere. Quello della Specola, più conosciuto, ha una collezione vastissima di reperti e fa sempre parte del Museo di Storia Naturale che essendo museo diffuso ha varie mostre in altrettanti edifici. Grazie del commento 🙂

  4. Il tuo nanetto è adorabile…curioso, interessato, minibaker 😉 deve essere proprio una gran bella soddisfazione vivere insieme giornate come questa al museo. Io son stata al Museo di Storia Naturale a New York e anche se sono più una tipa da pittura 😉 mi aveva affascinato tantissimo. Che bello scoprire che esiste a Firenze, che non è così lontano da casa mia!!!

    1. Ciao Carmen, in effetti la soddisfazione e il divertimento sono immensi. Essendo un museo diffuso puoi scegliere fra le mostre che più possono piacerti. Anch’io sarei più propensa per le arti figurative ma, sai com’è, vuoi mettere il fascino dei grandi mammiferi agli occhi di un piccolo ospite? Comunque dai, se vieni a Firenze aspetto di leggere un post con museo e golosa ricettina annessa 😉

  5. Meraviglioso il tuo ometto: queste sono soddisfazioni vere! Che meraviglia…
    Ma sai che non avevo mai sentito parlare di questo museo? Come dici tu un percorso breve, ma quanta ampiezza di contenuti! Sono piacevolmente sorpresa, bella segnalazione!
    A presto!
    Claudia B.

    1. Grazie Claudia, anche per me è stata la prima volta. Per conto mio o in compagnia di altri adulti mi era sempre capitato di visitare musei più ampi, sbagliando di grosso. Questa è una realtà relativamente piccola ma con un sacco di reperti importanti e spunti interessantissimi. Allora aspetto di leggere un tuo post a Firenze 😉

  6. Sei una grande!
    È meraviglioso trasmettere conoscenze ed esperienze ai “nani” sono certa che un giorno ti ringrazierà anche se sarà in giro per il mondo a cercare le balene nei campi di grano o i bisnonni dei dugonghi!!

    1. Grazie!!! Ma guarda, ti dirò, è lui che molte volte insegna a me, lo sai? Hai ragione, ce lo vedo proprio come lo hai descritto, a cercare chissà che cosa di impensabile chissà dove. Oppure a sperimentare macchine volanti o altri strani marchingegni, visto che domenica saremo al Museo Leonardiano di Vinci. (madre snaturata che sono) Ahahah 😛

  7. wow! Ma che bella visita! Adoro gli animali e questo posto è una miniera di informazioni! <3 che meraviglia!la balena è uno dei miei animali del cuore, ma anche Pietro non scherza! 😉 buono a sapersi, abito relativamente vicino a Firenze, ci sono stata un sacco di volte, ma a questo museo di scienze della terra non ho mai messo piede! Bel suggerimento! 🙂

    1. Grazie mille! In effetti è stata davvero un’avventura piacevole e molto, molto interessante. Il Museo di Storia Naturale di Firenze è un museo diffuso, quindi varie esposizioni in altrettanti edifici diversi e distanti fra loro. Ne visiteremo altri a breve, fra cui quello Leonardiano di Vinci. Perciò, keep in touch 😉

    1. Parli del mio ‘amico’ Pietro? In effetti è stato davvero affascinante e intrigante questo tuffo nel passato. Grazie 😉

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