A spasso per Norcia

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La SS4 che dalla Riviera delle Palme sulla Costa Adriatica, nello specifico da Porto d’Ascoli, conduce verso l’entroterra passando da Ascoli Piceno, è costellata di caratteristici paesini arroccati su verdi pendici qualche volta piuttosto impervie. Un paesaggio inaspettato, almeno per me, una strada magnifica da percorrere, ricca di curve e molto piacevole da guidare. In una giornata caldissima di fine giugno, di rientro da una settimana di vacanza in Abruzzo, è stata davvero una magnifica alternativa di percorso rispetto alla più gettonata autostrada.

Ad un certo punto, nei pressi dell’intersezione fra Marche, Lazio ed Umbria, svoltiamo a destra ed il panorama prende velocemente forme più dolci con pendii erbosi e rilievi arrotondati fra i quali si aprono vasti altopiani dedicati perlopiù dediti a pascolo. E’ il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, una zona montuosa nel cuore dell’ Appennino umbro-marchigiano, con vette in grado di raggiungere e superare i 2000 metri di altezza,

La SS Tre Valli Umbre ci conduce alla nostra tappa : eccoci arrivati a Norcia. Parcheggiamo nei pressi delle mura, a nord della città, accanto ad un giardino pubblico che è una meraviglia: un lungo viale alberato arricchito di giochi per bambini nuovissimi, allegri, coloratissimi ed originali. Le panchine all’ombra e fontanelle qua e la ne fanno un perfetto luogo relax per grandi e piccini.

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Nel corso dei del tempo eventi sismici anche di forte entità hanno a più riprese distrutto monumenti importanti e tracce di un passato remoto che risale all’epoca pre-romana. Questi eventi catastrofici hanno contribuito a conferire a Norcia il suo look attuale : sono infatti caratteristici, in gran parte del centro storico, edifici bassi e con mura perimetrali a scarpa, testimonianza delle normative che furono adottate dopo il sisma del 1859, ove si raccomandavano costruzioni a baracca.

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Entrando dalla porta di accesso su Corso Sertorio si apre un panorama di stradine a lastricato tempestate di bar, negozietti di vario genere e ci si trova immediatamente circondati dai profumi dei prodotti tipici. Antistanti le botteghe vengono offerti assaggi ai passanti, deliziandone il palato.

IMG_20160625_105000Oltre alle bellezze e agli itinerari naturalistici, infatti, Norcia rappresenta un paradiso gastronomico con una cucina genuina e ricca di prodotti tipici: le lenticchie di Castelluccio, il farro, il tartufo nero pregiato, i formaggi di ogni varietà, come il pecorino e la caciotta ma, soprattutto, la “norcineria“, nobile ed antica arte della lavorazione della carne suina, che risale al 1200 e che ha reso la città umbra famosa in tutto il mondo.Qui la tradizione e l’eccellenza culinaria sono principalmente e strettamente legate alla raccolta del tartufo nero ed alla lavorazione rigorosamente artigianale della carne di maiale.

la salagione e la stagionatura di prosciutti,capocolli salsicce è diventata una specialità degli abitanti di Norcia: da qui l’appellativo di Norcino” al mestiere, e di conseguenza “norcineria”, usato nell’Italia centrale per indicare la salumeria.

Secondo la tradizione, furono glebrei arrivati in Valnerina dopo la distruzione di Gerusalemme ad inventare la tecnica di conservazione della carne di maialeNon potendo mangiarla per motivi religiosi, dovevano conservarla per poterne fare commercio. Col tempo tali professionisti iniziarono ad organizzarsi in corporazioniconfraternite, andando a ricoprire importanti ruoli all’interno della società e creando nuovi prodotti di salumeria. L’attività dei norcini era prettamente stagionale, poiché il maiale veniva ucciso una volta all’anno, d’inverno, così lasciavano le loro città (Norcia, Cascia, Bologna, Firenze, Roma) ai primi di ottobre e vi ritornavano verso la fine di marzo, quando si trasformavano in venditori di paglia o d’articoli d’orticoltura.IMG_20160625_104257

Il fulcro artistico della città ruota attorno alla sua piazzacentrale, dove si concentrano gli edifici simbolo:

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  • Entrando in Piazza San Benedetto si ha quasi la sensazione di essere accolti in un abbraccio dagli edifici tutti attorno : la Basilica con a destra il portico delle misure, a sinistra il palazzo comunale ed al centro della piazza la statua del Santo, imponente come a vegliare sulla città.

  • il Portico delle Misure, edificato attorno al ‘500, era un mercato dei cereali al coperto, con le misure di capacità in pietra ancora ben visibili, ottimo per una pausa all’ombra del suggestivo loggiato, gustando la bellezza della piazza.

  • La Basilica di San Benedetto, risalente al ‘tempo delle cattedrali’ , in pieno medioevo, troneggia con la sua splendida  facciata gotica, il rosone e i fregi dei quattro evangelisti. La tradizione vuole che sia stata costruita sui resti della casa natale del Santo ma più probabilmente nello stesso luogo sorgeva una basilica di epoca romana andata successivamente distrutta .

  • La Castellina, il palazzo fortificato, un tempo sede del governatore pontificio, ospita oggi un museo e mostre temporanee.

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APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

L‘entrata della Primavera, festività in onore di S. Benedettopatrono d’Europa e di Norcia. Il giorno precedente la festa è caratterizzato dall’arrivo della Fiaccolata “Pro Europa Una” che, ogni anno, parte da una diversa città d’Europa per giungere a Norcia la sera del 20 Marzo. Questo messaggio rappresenta il simbolo del monachesimo benedettino nell’antico continente.

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2 thoughts on “A spasso per Norcia

  1. Purtroppo il terremoto è tornato a ricolpire queste terre 🙁 Questo però non mi fa certo rinunciare a visitare i borghi umbri che hanno perso tanti edifici di pregio ma altri sono rimasti in piedi. Poi queste zone sono da visitare anche per la natura e la gastronomia come hai detto bene.

    1. Hai proprio ragione Stefania, la scorsa estate eravamo proprio là, sotto il portico di fianco al duomo di Norcia, a rinfrescarci in una soleggiata domenica di fine giugno. Quando l’abbiamo vista crollare…in nostro cuore ha sobbalzato di dolore. Dobbiamo tornare in queste zone, hanno moltissimo da offrire oltre che bisogno di voltare pagina. Un abbraccio e grazie 😉

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